Calcio

Il match che può affossare o rilanciare le ambizioni dell’Acb

Domani sera ospite del Comunale sarà lo Stade Nyonnais, che rischiava fino a qualche ora fa di non ottenere il benestare per la prossima stagione

(Ti-Press)
17 aprile 2026
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Un solo risultato ammissibile: il successo. Domani sera il Bellinzona ospita lo Stade Nyonnais in una specie di scontro diretto che mette in palio – se non matematicamente, quantomeno sul piano psicologico – una fetta importante della permanenza nella serie cadetta. Una vittoria della squadra di Sannino permetterebbe infatti di accorciare sulla penultima in classifica, rilanciando le ambizioni dell’Acb. Il margine da recuperare si ridurrebbe a sei lunghezze, con ancora cinque giornate da giocare: abbastanza per continuare a crederci, per riaccendere una speranza che fino a poche settimane fa pareva venire meno.

L’ultimo impegno disputato fra le mura del Comunale ha offerto segnali più che incoraggianti: la formazione sopracenerina ha dimostrato carattere mettendo sotto una squadra di caratura superiore come l’Aarau, soprattutto nella ripresa. È mancato però il guizzo decisivo, quel cinismo sotto porta che spesso fa la differenza fra un pareggio e una vittoria. Il punto conquistato ha comunque smosso la classifica e, forse ancor più importante, restituito fiducia e non solo all’ambiente. Una cifra può contribuire a rasserenare, almeno parzialmente, i tifosi sopracenerini. Dal quindicesimo turno in avanti, lo Stade Nyonnais ha raccolto un successo. Nessun’altra squadra ha fatto peggio nello stesso arco temporale. E, con appena dieci gol realizzati nelle ultime sedici partite, vanta pure il peggior attacco del campionato. Un limite piuttosto evidente che potrebbe contare in una sfida tanto delicata.

Le difficoltà, per il club vodese, non interessano solo il campo. Nelle ultime settimane, infatti, hanno continuato a rincorrersi voci legate alla spinosa questione delle licenze. E, proprio nelle scorse ore, sembra essersi chiarita la situazione relativa lo stadio di Colovray. L’impianto, di proprietà dell’Uefa, non soddisferebbe pienamente i requisiti della Swiss Football League: alcune carenze strutturali potevano compromettere il rilascio del lasciapassare per la prossima stagione. Una situazione urgente, recepita subito dalla massima istanza pallonara europea, che ha inviato una lettera ufficiale alla Lega impegnandosi a realizzare tutte le modifiche necessarie in tempi brevi. E grazie a ciò lo Stade Nyonnais dovrebbe quindi ottenere il benestare verosimilmente già in prima istanza (con decisione attesa il 20 aprile) oppure, al più tardi, in seconda.

Si è in questo modo scongiurato uno scenario paradossale: uno stadio di proprietà dell’Uefa, appunto la massima istituzione continentale, bocciato perché non rispetta i requisiti minimi richiesti per ospitare partite di Challenge League. In altre parole, l’ente che vigila cosicché standard e qualità siano rispettati fra i confini europei rischiava di non essere in regola proprio in casa sua. Una contraddizione piuttosto evidente, che avrebbe fatto discutere – e non poco – ben oltre i confini nazionali.

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