Domani al Letzigrund la prima di due sfide decisive per le rossocrociate di Rafel Navarro sulla strada che porta ai Mondiali 2027

Se non decisiva, questa è una settimana comunque pesantissima per la Svizzera di Navarro e le sue chance di staccare un biglietto per i Mondiali femminili dell’anno prossimo. Domani a Zurigo e sabato a Sinope le rossocrociate affronteranno infatti la Turchia. In palio c’è il primo posto del proprio girone delle qualificazioni.
Leila Wandeler sbaglia l’intervento e non riesce a imporsi nel duello. La sua avversaria, Maria Farrugia, ne approfitta per mandare la palla in rete da un angolo stretto, sopra Livia Peng. Quel gol, l’unico sinora subìto dalle elvetiche nelle qualificazioni ai Mondiali (a Malta, match poi finito 1-4), in realtà non ha alcuna incidenza sulla classifica, eppure infastidisce ancora l’allenatore Rafel Navarro, anche a più di un mese di distanza. «Non ero soddisfatto dopo quella partita, né del risultato, né del modo in cui abbiamo giocato: so che possiamo fare meglio – spiega il selezionatore quarantenne –. Eravamo lontani dal livello a cui miriamo. Questa settimana ho visto molte cose positive in allenamento. Abbiamo potuto concentrarci sui dettagli».
Come la Svizzera, la Turchia ha vinto le prime due partite della campagna di qualificazione ai Mondiali, parte sfavorita contro la selezione rossocrociata, che stasera disputerà la partita numero 400 della sua storia, ma rappresenta un buon banco di prova. «Le turche vogliono pressare in alto, hanno molta energia. Per noi è un buon test, possono mostrarci a che livello siamo».
Chiudere al comando il girone di qualificazione 2 della Lega B significherebbe garantirsi avversari a priori più abbordabili negli spareggi. Un dettaglio in più che potrebbe far pendere l’ago della bilancia a favore di un’eventuale partecipazione alla fase finale in Brasile.