Calcio

Un lampo di Steffen nella noia del Letzigrund

L'ex nazionale risolve con un gol una partita triste e fitta di errori su entrambi i fronti; il Lugano consolida la terza posizione

11 aprile 2026
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Il Lugano chiude con una vittoria e tre punti preziosi la seconda fase della stagione, terminata al terzo posto. È però un successo per niente entusiasmante quello colto dai bianconeri sul campo di un povero Zurigo.

Ultimo turno di ‘regular season’ caratterizzato, al Letzigrund, da 90 minuti di noia ed errori grossolani, probabilmente la partita più triste di quest'annata di Super League. Non hanno insomma fatto bella figura Zurigo e Lugano nel tardo pomeriggio di sabato, chiamati come detto a chiudere la seconda fase di stagione prima di dare il via alle cinque giornate del torneo finale (il cosiddetto championship group).

Nel primo tempo – giocato malissimo da entrambe le formazioni – è comunque il Lugano e farsi notare di più: i bianconeri infatti, pur non arrivando a creare autentiche occasioni da rete, hanno il controllo del gioco quasi costantemente (quasi 65% il possesso bianconero). Del resto, la rosa sottocenerina è più forte di quella tigurina: peccato, come detto, che la supremazia territoriale non porti a nulla di concreto nei pressi della porta nemica. La sola vera notizia, nel corso dei primi 45 minuti deludenti su tutta la linea, è la sostituzione di Mai con Kelvin al 44‘: il tedesco qualche minuto prima si era infortunato al capo in uno scontro aereo con un rivale, aveva poi – con la testa fasciata – a continuare a giocare, ma alla fine ha dovuto arrendersi.

La ripresa, giocata oltre che su un manto erboso dissestato pure sotto una pioggia fattasi sempre più intensa, fino al 60’ non si è certo rivelata migliore di quanto visto nella prima parte di gara. Le pochissime conclusioni viste sono state infatti assai imprecise. Allo scoccare dell'ora di gioco, però, il Lugano è stato capace di sbloccare il match: lo ha fatto con Renato Steffen, abile a sfruttare un lungo rilancio di piede del portiere bianconero Saipi (spizzato da Koutsias) per presentarsi di gran carriera davanti alla porta zurighese a infilare Huber.

Attorno all'80‘, coach Croci-Torti toglie Steffen e un inconsistente Koutsias per fare largo a Belhadj e Behrens, ma è il difensore Delcoix – di testa all'85’ – ad andare più vicino al raddoppio, evitato con una grande reazione dall'estremo difensore Huber. Negli ultimissimi scampoli di gara c‘è spazio anche per i veterani Alioski e Bottani, che non modificano nulla di una partita utile per la classifica (i sottocenerini puntano all'Europa) ma del tutto da dimenticare per quanto concerne i contenuti.

Zurigo - Lugano 0-1 (0-0)

12'337 spettatori. - Arbitro: Wolfensberger.

Rete: 61’ Steffen 0-1.

Zurigo: Huber; Kamberi, Hack (84‘ Vujevic), Sauter; Comenencia (80’ Bangoura), Berisha, Palacio (80‘ Perea), Walker (84’ Emmanuel); Tsawa; Kény, Ivan Cavaleiro (66‘ Reverson).

Lugano: Saipi; Zanotti, Mai (44’ Kelvin), Delcroix, Martim Marques; Cimignani (89‘ Alioski), Grgic, Bislimi, Daniel Dos Santos (90’ Bottani); Steffen (80‘ Mahmoud), Koutsias (80’ Behrens).

Ammoniti: 21‘ D. Dos Santos, 59’ Kelvin, 68' Walker.

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