Atmosfera festosa a Pristina a poche ore dall'inizio dello storico match di calcio tra Kosovo e Turchia per la qualificazione ai Mondiali di calcio. La piazza è gremita di venditori di sciarpe e maglie di entrambe le squadre. I tifosi albanesi, con sciarpe e bandiere, e i tifosi turchi, con i loro simboli nazionali, ballano al ritmo di musica tradizionale nella piazza principale della capitale.
La piazza, addobbata con la famosa bandiera blu a sei stelle del paese, è piena di venditori di sciarpe e maglie di entrambe le squadre. I tifosi del Kosovo, i "Dardanët", attendono i turchi stasera allo stadio "Fadil Vokrri" per la finale dei playoff di qualificazione.
La Federazione calcistica del Kosovo (Ffk) ha invitato i tifosi ad andare allo stadio, ma di assistere alla partita in piedi sugli spalti per rendere più potente il tifo in quella che viene anticipata come una "notte irripetibile".
"Oggi è il momento in cui ognuno di noi deve alzarsi, con la voce al massimo, con il cuore che batte forte per un solo nome: Kosovo. Siamo a un solo passo dai Mondiali. Un passo che per molti è stato un sogno lontano per decenni. Un'occasione che capita una sola volta nella vita. E quando la storia bussa alla porta, non apre in silenzio, apre forte, con passione, con spirito", si legge nell'appello della Ffk.
Secondo i "Dardani" il sogno di partecipare alla fase finale dei Mondiali può realizzarsi, trasformando la data di oggi nel secondo giorno più importante per il Paese, dopo il 17 febbraio, giorno in cui il Kosovo è stato dichiarato Stato indipendente.
Centinaia di tifosi albanesi e turchi, sono rimasti senza biglietti, perché sono stati venduti molto presto, mentre secondo il direttore sportivo di Artmotion, Arlind Sadiku, un biglietto Vip sul mercato nero ha raggiunto i 7.000 euro.
L'allenatore del Kosovo, Franco Foda, si è detto ottimista sulla vittoria: "La squadra turca è molto forte anche a livello individuale, con giocatori come Yildiz, Guler e Calhanoglu, che sono di qualità, e anche noi siamo forti. Siamo in finale con pieno merito, le possibilità sono del 50%. Daremo il massimo per vincere. È indubbio che si tratti di un evento importantissimo. Non ci sono mai stati così tanti giornalisti. Giochiamo per la qualificazione ai Mondiali. È positivo che siamo motivati, ma dobbiamo mantenere la calma", ha dichiarato l'allenatore Foda in conferenza stampa.
Alla conferenza stampa è intervenuto anche l'attaccante Vedat Muriqi, che gioca nel Maiorca: "Sono orgoglioso di essere il capitano del Kosovo in questa finale storica, siamo tranquilli e c'è un'atmosfera fantastica. Speriamo di vincere", ha dichiarato Muriqi.
Il Kosovo è stato ammesso alla Fifa e all'Uefa nel maggio 2016, dopo un processo controverso. La Serbia si è fortemente opposta alla decisione, mentre il voto in Uefa è passato con uno scarto minimo. Oggi, più di 100 paesi riconoscono l'indipendenza del Kosovo, ma l'adesione alle Nazioni Unite rimane bloccata da Russia e Cina.
La qualificazione non cambierebbe immediatamente lo status internazionale del Kosovo. Ma ne aumenterebbe significativamente la visibilità a livello globale e, forse, costringerebbe il mondo a conoscerlo meglio il nuovo paese dell'Europa.