Calcio

Lugano sterile, naufragio al Letzigrund

Nonostante i 75 minuti di superiorità numerica, i bianconeri vengono superati 1-0 dal Grasshopper

1 marzo 2026
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Dopo una buona dozzina di gare utili consecutive, il Lugano riassapora il boccone amaro della sconfitta, e lo fa proprio in una domenica in cui, in realtà, quasi tutto pareva favorevole ai bianconeri: molti giocatori finalmente recuperati dall'infermeria e l'opportunità di sfidare un avversario malmesso in classifica. Eppure, il Grasshopper – sul proprio terreno – si è rivelato un rivale letale e soprattutto capace – una volta sbloccato il risultato – di difendere il vantaggio fino alla fine per portare a casa i tre punti malgrado abbia dovuto giocare oltre settanta minuti in inferiorità numerica.

Grasshopper più intraprendente nei primi minuti di gara, durante i quali i sottocenerini subiscono la pressione delle Cavallette. Ma, a sorpresa, sono proprio i bianconeri a segnare per primi: la rete di Behrens, però, viene annullata dall'arbitro – il signor Drmic – che ravvisa una posizione di fuorigioco. L'episodio non riesce comunque a galvanizzare gli ospiti, che continuano a faticare, e infatti al 12‘ sono i padroni di casa a marcare il primo (e unico) gol valido della giornata: a firmarlo, in mischia sugli sviluppi di un corner in cui la retroguardia ticinese cincischia un po’, è Plange.

Gli uomini di Mattia Croci-Torti finalmente reagiscono, e al 16‘, dopo una bella combinazione con Dos Santos, Cimignani calcia bene verso la porta tigurina, dove però Hammel fa buona guardia. Bravo anche Saipi su Stroscio poco dopo, anche se la conclusione dello zurighese è debole e non troppo angolata. Le emozioni ad ogni modo al Letzigrund si sprecano, tanto che già prima del 20’ i padroni di casa restano in 10 per un fallo ingenuo (ultimo uomo) di Diaby su Steffen. Inevitabilmente, l'inferiorità numerica smorza la verve delle Cavallette, che da lì in poi dovranno soprattutto badare a difendersi. Il Lugano, per contro, cresce e ben presto dispone di un'occasionissima per trovare il pareggio: capita al 23‘ sui piedi di Steffen che – per un errore della difesa biancoblù – si ritrova a tu per tu col portiere rivale, ma incredibilmente si fa incantare e spreca la più ghiotta delle opportunità. Altri tentativi bianconeri vengono effettuati prima dell'intervallo, ma sempre senza fortuna o privi di precisione.

Evidentemente scontento dell'operato della propria squadra, coach Croci-Torti decide di cambiare ben tre uomini nel corso della pausa: Carbone, Kelvin e Cimignani lasciano il posto a Mai, Alioski e Koutsias con la speranza che la mossa possa conferire ai bianconeri maggior spinta offensiva, visto che il ’powerplay' in cui si è comprensibilmente trasformata la loro manovra si è fin qui rivelato sterile. Degno di nota nelle prime fasi della ripresa è il destro a giro con cui Papadopoulos si illustra al 55’, ma anche in questo caso Hammel è vigile (e lo sarà ancora diverse altre volte, prima del triplice fischio). Vicino al bersaglio anche una spizzata di testa di Steffen al 61‘, ma di nuovo il pareggio resta una chimera. Anzi, sul rovesciamento di fronte – uno dei rari tentativi di un GC sempre più sfiancato dalla difesa a oltranza – è Saipi che deve metterci una pezza per evitare che il passivo prenda dimensioni maggiori.

A venti minuti dal 90’, il Crus – alla ricerca disperata quantomeno del pareggio – rende ancor più votata all'attacco la propria formazione inserendo Bottani al posto di Grgic, e dello stesso tenore, all'80‘, è la mossa con cui toglie Zanotti per inserire Pihlström. Ma, purtroppo, nulla sortirà da tutti questi accorgimenti, perché il fortino biancoblù – malgrado la contemporanea presenza in campo di tutti gli attaccanti sottocenerini – resisterà fino alla fine, rendendo vano ogni assalto ospite. Ora il Lugano avrà due gare casalinghe consecutive: mercoledì 4 marzo (inizio 20.30) a Cornaredo arriverà il Sion, mentre domenica 8 a render visita ai bianconeri sarà il Lucerna.

Grasshopper - Lugano 1-0 (1-0)

4'543 Spettatori. - Arbitro Drmic. - Rete: 12’ Plange 1-0.

Grasshopper: Hammel; Ngom, Diaby, Mikulic, Stroscio; Abels (89‘ Diarrassouba), Köhler; Plange (46’ Abrashi), Meyer, Jensen (30‘ Hassane); Frey (70’ Lee Young-Jun).

Lugano: Saipi; Zanotti (80‘ Pihlström), Kelvin (46’ Koutsias), Papadopoulos; Cimignani (46‘ Mai), Bislimi, Grgic (70’ Bottani), Carbone (46‘ Alioski); Steffen, Daniel Dos Santos; Behrens.

Espulso al 19’ Diaby (rosso diretto). Ammoniti: 67‘ Mai, 89’ Stroscio.