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calcio
04.11.2022 - 17:34

‘Proveremo a metterli in difficoltà, con qualcosa di diverso’

Il Lugano ospita uno Zurigo in crescita di forma, senza Ziegler, Valenzuela e Celar. Croci-Torti: ‘Abbiamo delle alternative e conto tanto su Bottani’

di Daniele Neri
proveremo-a-metterli-in-difficolta-con-qualcosa-di-diverso
Il numero 10 chiamato a trascinare i suoi

Reto Ziegler non giocherà più nel 2022, tornerà nuovamente a disposizione del club dopo il 13 novembre. Questo è quanto la società, tramite l’addetto stampa Marzio Mellini, ha comunicato nella conferenza prepartita ai giornalisti presenti. Il difensore bianconero tornerà a disposizione della squadra a inizio dicembre, quando il Lugano riprenderà gli allenamenti in vista del girone di ritorno. Nessun’altra dichiarazione in merito da parte del club e del giocatore. Termina così questo particolare "caso" senza mai aver conosciuto i motivi della sua sospensione. Ma il campionato non trova tregua, anzi con la partita di domenica a Cornaredo con lo Zurigo, reduce dalla sconfitta europea a Londra contro l’Arsenal, inizia una settimana con tre partite da disputare. Domenica i campioni svizzeri, poi sempre a Lugano il doppio scontro con il Winterthur. Mercoledì 9 in Coppa Svizzera e domenica 13 in campionato, nell’ultima partita nel 2022, prima dello stop anticipato per i Campionati del mondo in Qatar.

Oltre a Ziegler, nel Lugano saranno assenti lo squalificato Valenzuela, gli infortunati Facchinetti, Durrer e Celar. Quest’ultimo si è allenato per la prima volta stamattina: «Per fortuna Zan – spiega Mister Croci-Torti – ha potuto unirsi al gruppo per l’allenamento, senza naturalmente colpire la palla di testa. Abbiamo seguito tutto il protocollo che la Fifa e la Uefa vogliono che sia applicato dopo una commozione cerebrale. Ha ancora i punti e la tempia è sempre gonfia. È impensabile averlo in campo domenica, ma stiamo facendo di tutto per poterlo schierare mercoledì in Coppa, ecco perché abbiamo iniziato con questo suo graduale reinserimento. Sperando che il gonfiore e l’ematoma che ha nella parte superiore si sgonfino il più presto possibile per essere pronto a scendere in campo, in una partita per noi assai importante. Ne approfitto per parlare di mercoledì con un occhio rivolto ai tifosi, che ultimamente sono aumentati. Naturalmente anche domenica ci aspettiamo una buona affluenza. Lo Zurigo avrà al seguito i suoi 800 tifosi che tenteranno di trascinare la loro squadra alla vittoria. Abbiamo bisogno di tutti, insieme possiamo superare qualsiasi ostacolo». Secondo le ultime notizie riportate dal club, c’è la possibilità che lo stadio mercoledì sera, con l’entrata gratuita, sia esaurito.

Ma prima della Coppa, per i bianconeri c’è un turno di campionato, che fino a qualche settimana fa non avrebbe fatto così paura, visto il brutto periodo che attraversava lo Zurigo. Poi invece sono arrivate le due vittorie, la prima in Europa contro il Bodö/Glimt e la seconda domenica scorsa a Sion, e la bella prestazione in settimana a Londra contro l’Arsenal, dove dopo un’ottima prova è uscita sconfitta per 1-0. «Sappiamo che il calcio è molto dinamico – precisa il tecnico bianconero, fresco di conseguimento del diploma Pro Uefa –, tra periodi in cui le squadre passano dei brutti momenti e invece altri in cui riprendono fiducia. Questo è quello che è successo alla compagine della Limmat. La squadra arriva quindi fiduciosa, sappiamo come gioca, pur essendo cambiata rispetto alla scorsa stagione, con tanti nuovi giocatori che hanno iniziato a ingranare negli ultimi tempi. Non vogliamo diffidare di loro, sappiamo che sarà una partita tosta, molto difficile dal punto di vista fisico. Sia in difesa che hanno tanta fisicità e centimetri, sia nelle transizioni in velocità con giocatori come Tosin. Anche Marchesano è cresciuto moltissimo e sta nuovamente giocando sui suoi livelli».

‘Affrontiamo l’unica squadra a tre dietro’

Un Lugano orfano di Ziegler e Valenzuela, ma con nuovamente a disposizione Daprelà; come pensi di risolvere questa situazione? «Valenzuela ultimamente era diventato per noi una pedina chiave, sarà una grossa perdita. Sappiamo che in quella posizione abbiamo due o tre soluzioni. Hajdari, Steffen o lo stesso Hajrizi che può giocare a destra spostando Arigoni a sinistra. Qualche alternativa c’è. Tutto si basa su chi andremo ad affrontare, l’unica squadra che gioca con la difesa a tre è lo Zurigo, dunque provvederemo a cercare di metterli in difficoltà in un modo diverso, perché loro giocano in modo differente da tutte le altre nove squadre di Super League. Possibile quindi che anche noi nell’impostazione faremo qualche cosa di speciale».

In campo non ci sarà Celar, quindi si cercheranno nuove soluzioni per attaccare? «Chiaro, dovremo agire in modo differente e giocare in modo intelligente. Non abbiamo l’attaccante sloveno, da parte nostra possiamo schierare giocatori più rapidi, come Aliseda, Babic, Amoura. Non possiamo arrivare sul fondo e mettere dei cross, vorrebbe dire che non abbiamo studiato gli avversari e che non sappiamo come metterli in difficoltà. Dovremo essere molto attenti nelle palle ferme. Nelle loro file ci sono giocatori importanti, ma ultimamente anche noi con Hajdari, Mai e Daprelà possiamo dire la nostra sulle palle alte».

Contro il Servette si è visto un Bottani in crescita, può essere lui la carta vincente in questa ostica settimana? «Bottani è in forma, in questo momento è nella migliore forma possibile. Lo vedo da come si allena, da come gioca, lo vedo nel suo linguaggio del corpo. A Ginevra nei momenti di difficoltà è riuscito a prendere la squadra in mano, ha cercato molto la palla, fisicamente si sente bene. Purtroppo durante questo girone d’andata non sempre è riuscito, causa qualche problema fisico, a esprimersi al meglio. Meglio adesso che mai, ne approfittiamo perché è un giocatore che può dare tanto. Spero ci possa trascinare in queste ultime partite, soprattutto con il suo atteggiamento».

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