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01.09.2022 - 19:41
Aggiornamento: 19:59

‘Il mio cure è rimasto granata, ma il mio presente è Yverdon’

Marco Degennaro parla della sfida che opporrà questa sera il Bellinzona ai vodesi. In classifica i biancoverdi precedono di tre punti i ticinesi

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Koro Kone, già sette reti e un assist in sei partite

Yverdon 13 punti, Bellinzona 10. Quella in programma domani sera nel Canton Vaud è una sfida di vertice, tra due compagini che hanno da poco ritrovato la Challenge League (i vodesi l’anno scorso, i granata da pochi mesi), ma che possiedono ambizioni importanti. La partenza sprint dell’Yverdon ha destato sorpresa, a maggior ragione dopo una prima stagione tra i cadetti chiusa all’ottavo rango, per quanto con un mare di vantaggio sul retrocesso Kriens. Ne abbiamo parlato con Marco Degennaro, direttore sportivo dei vodesi e dall’importante passato con il Bellinzona... «Un anno fa eravamo stati protagonisti di una partenza storta, con due punti nelle prime sei partite e la prima vittoria giunta soltanto alla settima, guarda caso proprio contro il Kriens. Tuttavia, in seguito il nostro percorso era stato abbastanza buono, considerando proprio il fatto che arrivavamo da un salto di categoria. Quest’anno la squadra si conosce meglio, ha acquisito maggiore consapevolezza, ha compreso le dinamiche della Challenge e ha compiuto un importante percorso di crescita. Senza dimenticare l’ottimo lavoro che sta svolgendo Marco Schällibaum».

La partenza sprint degli uomini del tecnico zurighese, lo stesso che pochi mesi fa aveva riportato il Bellinzona in Challenge League, non muta però quelli che sono gli obiettivi... «La premessa, logica quanto doverosa, è che la stagione è appena iniziata. Inoltre, per poter essere ambiziosi e pensare a una possibile promozione – pur in una Super League pronta ad allargare le porte a 12 squadre – occorre avere una serie di elementi, a cominciare dalle infrastrutture, che attualmente ci manca. Rimane l’ambizione di disputare un bel campionato, tutto nelle parti alte della classifica, ma ritengo che al momento attuale a Yverdon ci si debba accontentare di una realtà difficilmente in grado di portare più in là di così. Ciò detto, il calcio è bello proprio perché capace di sorprendere e tutto quanto è stato pensato in fase di programmazione può essere sovvertito da risultati in campo molto migliori rispetto a quanto pianificato. Credo che nello sport nessuno voglia porsi dei limiti invalicabili, ma se impresa dovesse essere, ci sarebbe molto lavoro da fare per adattare la nostra realtà a quella della Super League».

Domani sera il Bellinzona, domenica prossima il derby a Losanna, poi Aarau e Wil per iniziare il secondo quarto di stagione. Un mini tour-de-force dal quale si potrà uscire con le idee più chiare... «Senza guardare così avanti, il trittico Sciaffusa (appena affrontato e superato 2-1 al Lipo Park), Bellinzona e Losanna ci farà capire per davvero chi siamo e ci permetterà di avere le idee più chiare sul nostro effettivo valore. Anche perché nei prossimi dieci giorni affronteremo due squadre – Bellinzona e Losanna – in possesso di una struttura solida che ne fa delle ovvie candidate a occupare i primi posti della classifica».

Per Marco Degennaro le occasioni di affrontare la squadra con la quale ha mosso i primi passi da dirigente nel calcio svizzero non sono state molte... «Subito dopo la mia partenza, quando ero approdato al Sion, c’erano state due occasioni di confronto, negli anni in cui i granata militavano ancora in Super League. Resta il fatto che quelle contro il Bellinzona saranno sempre partite particolari. Vivo a Bellinzona e non ho mai nascosto che il mio cuore è rimasto granata, per cui non sarebbe corretto affermare che si tratta di una sfida come tante altre. Detto ciò, al momento attuale lavoro per l’Yverdon e la mia speranza è che domani sera i tre punti possano rimanere allo Stade Municipal».

Ex dirigente granata, ma pure ex dirigente del Sion, con il cui presidente Christian Constantin vige sempre un rapporto molto stretto. Il Vallese ha festeggiato quello che molti leggono come uno dei colpi di mercato più prestigiosi a livello nazionale: l’arrivo di Mario Balotelli... «Dal punto di vista tecnico si tratta di un giocatore al di sopra di ogni sospetto, di un livello che sfora quelli che sono i normali parametri del calcio svizzero. I numeri, d’altra parte, parlano per lui. Uno così, inserito nel contesto di una squadra già competitiva, può rappresentare la miccia per quel salto di qualità in grado di portare il Sion in Europa».

Il Bellinzona, ancora affidato ad interim a Fernando Cocimano, dovrà fare a meno degli infortunati Cortelezzi e Klein.

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