Roller hockey
09.05.2022 - 13:31
Aggiornamento: 14:17

La stagione del Biasca si chiude con un retrogusto amaro

I rivieraschi in gara 2 delle semifinali dei playoff di Lna sono stati sconfitti 3-2 ed eliminati dal Diessbach non senza polemiche per l’arbitraggio

di M.M.
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Il Biasca non ce l’ha fatta. Con le spalle al muro, costretta a vincere gara due della semifinale playoff di Lna per sperare di rimandare il tutto alla sfida decisiva, la squadra ticinese ha subìto la seconda sconfitta (3-2) contro il Diessbach e la sua stagione si è quindi conclusa. Esattamente come una settimana prima, l’avvio di partita ha sorriso ai bernesi e solo la bravura di Figueiredo ha permesso ai biaschesi di restare sullo 0-0. Gli ospiti passano però a condurre dopo dieci minuti quando una potente conclusione di Lorenzo Rui supera il portiere dei ticinesi, coperto da un compagno. I padroni di casa provano a reagire e si creano due ottime occasioni in contropiede, ma sia Saez sia Ruggiero falliscono. Dopo altri interventi decisivi di Figueiredo l’1-1 arriva però grazie a Devittori, che ben imbeccato da Saez supera il portiere con una bella finta. Il primo tempo termina quindi in parità, con però i ticinesi già a quota nove falli contro i quattro degli avversari.

Il Biasca è quindi costretto ad affrontare tutta la ripresa con la spada di Damocle del decimo fallo di squadra, ma ciò non gli impedisce di trovare il vantaggio grazie a un tiro dalla distanza di Ruggiero. Il pareggio ospite arriva proprio con il decimo fallo di squadra dei locali. Kissling si conferma implacabile dal dischetto e firma il 2-2, seguito a tre minuti dal termine dal definitivo vantaggio ospite con Wyss che finalizza al meglio una ripartenza, scatenando tutta la frustrazione dei padroni di casa, anche per alcune decisioni dubbie a livello arbitrale.

Si conclude così nel peggiore dei modi, non tanto per la sconfitta ma per gli strascichi che ne sono seguiti, una stagione che ha comunque avuto dei punti positivi per il Biasca, in particolare la stabilità portata dal progetto che "ruota attorno" a Pablo Saez che molto ha fatto e continuerà a fare nell’immediato futuro, soprattutto per i giovani e i giovanissimi che si cimentano con il Roller.

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