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CALCIO
26.02.2022 - 22:36
Aggiornamento : 27.02.2022 - 15:03

Tre punti brutti, ma pur sempre tre punti

Il Lugano supera 2-0 il Servette con reti di Celar su rigore e Aliseda nel finale. Ma la prestazione non ha convinto

Come usano dire negli Stati Uniti, "a win is a win", una vittoria è una vittoria e poco conta il modo in cui si è concretizzata. Da noi, dove l’estetica del gioco assume un’importanza quasi pari al risultato, si è più inclini a giudicare quanto sta alla base dei tre punti e anche un successo può venire accolto a denti stretti e tra i mugugni dei "vabbè, però…". È quanto successo al Lugano nella sfida casalinga con il Servette. I bianconeri di Croci-Torti sono usciti dal campo con in saccoccia tre preziosissimi punti, ma dal profilo stilistico la prestazione offerta ha lasciato parecchio a desiderare. A decidere la sfida, un rigore trasformato da Celar al 43’ per un fallo del portiere Frick ai danni di Rüegg e un uno-due tra Haile-Selassie e Aliseda al 93’ con il primo gol in bianconero dell’argentino. Ma quelle due sono state, in definitiva, le uniche vere occasioni create, in un primo tempo insipido e soporifero, ma pure in una ripresa partita con un pizzico di vèrve in più, ma subito arenatasi nel deserto della mediocrità.

Un successo che evita al Lugano di aprire formalmente una crisi, dopo quella che sarebbe stata la quarta sconfitta nelle cinque uscite in Super League di questo 2022. Ma i dubbi permangono, per una fluidità di manovra che, rispetto allo scorso autunno, sembra essersi smarrita. A maggior ragione al cospetto di un avversario ancora una volta dimostratosi eccellente nel palleggio, la squadra di Croci-Torti è stata quasi sempre inefficace, andando a rompersi i denti contro il pressing granata che ha costantemente costretto difensori e centrocampisti a disfarsi del pallone con un retropassaggio su Saipi. Tanto che se al 91’ su corner dalla sinistra, il pallone deviato di testa da Cespedes invece di andare a sbattere sulla faccia interna del palo e finire poi nelle mani di Saipi, avesse concluso la sua corsa in fondo al sacco non ci sarebbe stato nulla da poter recriminare.

Tre punti brutti, ma pur sempre tre punti che consentono al Lugano di poter lavorare con tranquillità in vista della trasferta di giovedì a Zurigo sponda Grasshopper. Chissà che non servisse proprio una vittoria, per quanto di modesta fattura, per rinsaldare le certezze del gruppo bianconero.

Lugano - Servette (1-0) 2-0

Reti: 43’ Celar (rigore) 1-0. 93’ Aliseda 2-0

Lugano: Saipi; Daprelà, Maric, Ziegler; Rüegg, Lovric (89’ Hajrizi), Custodio (79’ Durrer), Sabbatini, Facchinetti (67’ Haile-Selassie); Celar (67’ Aliseda), Bottani (79’ Yuri)

Servette: Frick; Diallo (79’ Bauer), Rouiller, Sasso, Clichy; Douline (79’ Cespedes), Cognat; Valls (61’ Rodelin); Stevanovic, Bedia (61’ Oberlin), Schalk (61’ Antunes)

Arbitro: Staubli

Note: 2’098 spettatori. Lugano senza Lavanchy (squalificato), Amoura e Guidotti (infortunati); Servette senza Fofana e Sawadogo (infortunati). Ammoniti: 42’ Frick. 53’ Custodio. 92’ Saipi

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