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Il vallesano insiste, ma l’Uefa e il Sudamerica non ci sentono (Keystone)
20.12.2021 - 22:34

La Fifa insiste: Mondiali ogni 2 anni ma nessun ultimatum

Il presidente vallesano della Federcalcio internazionale pone l’accento sull’aspetto finanziario, promettendo introiti superiori ai 4 miliardi di dollari

Il presidente della Fifa Gianni Infantino non demorde: secondo lui, un futuro positivo del calcio passa per un Mondiale ogni due anni. Tuttavia, conscio che una Coppa del mondo senza le nazionali europee (né sudamericane, visto che anche la Conmebol minaccia il
boicottaggio) non avrebbe alcun senso, non fissa alcun ultimatum né un calendario preciso per l’adozione della riforma.
È questo il succo del summit del calcio mondiale in videoconferenza, che ha riunito rappresentanti di 207 federazioni calcistiche nazionali.

Per appoggiare il progetto di riforma del calendario internazionale, la Fifa ha presentato ai partecipanti due studi indipendenti (eseguiti dalle ditte Nielsen e OpenEconomics) secondo i quali un Mondiale biennale potrebbe aumentare di 4,4 miliardi di dollari gli introiti della Fifa per il primo ciclo quadriennale. Con una ridistribuzione di circa 16-17 milioni a ogni federazione. Oltre alla possibilità di aumentare in modo sensibile i fondi per progetti di sviluppo per il calcio in generale. «Il nostro obiettivo – ha spiegato Gianni Infantino – è sviluppare il
calcio in ogni parte del mondo e di ridurre il fossato che aumenta costantemente fra i paesi più ricchi e gli altri. Offrire a più nazioni l’opportunità di partecipare alla Coppa del mondo aiuterà a diminuire il gap. E sono certo che il prestigio del Mondiale non dipende dalla sua frequenza».

Il presidente della Fifa si e’ anche basato su un sondaggio su un campione di 77mila persone da ogni parte del mondo, da cui appare che il 63,7% degli appassionati di calcio vorrebbe vedere con piu’ frequenza il Mondiale (13,5 per cento contrari, gli altri sono indecisi).
Queste cifre e argomenti non hanno tuttavia convinto l’Uefa. La Confederazione europea ha infatti pubblicato sul proprio sito un altro studio indipendente (della ditta Oliver e Ohlbaum) secondo cui il Mondiale biennale potrebbe far perdere alle federazioni europee dai 2,5 ai 3 miliardi di euro su un ciclo di quattro anni.

Le posizioni sembrano quindi ancora distanti. Ragion per cui Infantino non vuole imporre il cambiamento: «Adesso abbiamo circa 700 pagine di documenti su cui possiamo regolarci. Proseguiremo il dialogo con tutte le federazioni fino a trovare un compromesso».

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