NJ Devils
2
LA Kings
3
fine
(2-1 : 0-1 : 0-1)
Seattle Kraken
0
FLO Panthers
1
1. tempo
(0-1)
VAN Canucks
STL Blues
04:00
 
NJ Devils
2
LA Kings
3
fine
(2-1 : 0-1 : 0-1)
Seattle Kraken
0
FLO Panthers
1
1. tempo
(0-1)
VAN Canucks
STL Blues
04:00
 
e-ancora-italia-svizzera-la-partita-delle-plusvalenze
Andrea Agnelli e Pavel Nedved (Keystone)
+2
CALCIO
Risultati e classifiche
ULTIME NOTIZIE Sport
Sci
8 ore

Lesione parziale al legamento del ginocchio, ma Goggia non molla

La bergamasca nella caduta a Cortina ha subìto pure una piccola frattura del perone ma assicura che proverà a difendere il titolo olimpico di discesa
BASKET
9 ore

Come da copione, vince la Sam, perde il Lugano

La Spinelli passa senza grossi problemi a Boncourt, mentre i Tigers sono costretti a cedere di fronte alla prima forza del campionato
CALCIO
10 ore

‘Siamo pronti per affrontare i campioni svizzeri’

Mattia Croci-Torti soddisfatto della vittoria in amichevole contro il Chiasso, nonostante qualche assenza: ‘Lunedì rientra Amoura dalla Coppa d’Africa’
RALLY
11 ore

Loeb trionfa a Montecarlo. Mai nessuno come lui

A quasi 48 anni il campione alsaziano diventa il pilota più vecchio ad aver vinto nel Wrc, cogliendo nel Principato il suo ottantesimo trionfo
PALLANUOTO
11 ore

Buon punto per gli Sharks a Ginevra

La compagine luganese costringe al pareggio il Carouge (11-11). Esordio positivo per coach Argentiero
BIATHLON
12 ore

Anche senza Weger, settimo posto per la staffetta

Ad Anterselva, pur in assenza del suo leader la Svizzera ottiene il miglior risultato stagionale a soli 44” dal podio
Sci
13 ore

La Streif è rossocrociata, Feuz trionfa davanti a Odermatt!

Gli elvetici dominano la discesa di Kitzbühel: per il bernese è il terzo successo sull’Hahnenkamm, per il nidvaldese il primo podio nella prova regina
SKICROSS
13 ore

Doppietta per Ryan Regez a Idre Fjäll

Nella tappa svedese di Coppa del mondo, il bernese si è imposto in entrambe le prove disputate. Assente Smith, la migliore elvetica è stata Sanna Lüdi
Sci
14 ore

A Cortina podio di Gisin, male Gut-Behrami, malissimo Goggia

La ticinese lontana (13esima) anche nel superG vinto dall’italiana Curtoni, con l’obvaldese ottima terza. Caduta e Olimpiadi a rischio per la bergamasca
FREESTYLE
15 ore

Ragettli ad Aspen si mette l’oro al collo

Solo settimo nel Big Air, il grigionese dimentica subito la delusione centrando il successo nello slopestyle agli X-Games in Colorado
TENNIS
15 ore

Nadal non si ferma, nuova delusione per Zverev

L’iberico approda ai quarti di finale degli Australian Open grazie alla vittoria sul francese Mannarino. Il tedesco spedito a casa dal canadese Shapovalov
Hockey
1 gior

Steso il Berna in rimonta: il Lugano torna in corsa

Sotto di due reti, i bianconeri rifanno superficie e grazie alle trasformazioni di Arcobello e Loeffel trovano il sucesso ai rigori
GALLERY
Hockey
1 gior

Dario Bürgler offre all’Ambrì tre punti molto preziosi

L’uno-due tra lo svittese e André Heim mette in ginocchio il Davos nella sera della cerimonia per 60esimo del trionfo in Coppa. E di un altro gol di Moses
Sci
1 gior

Slalom maschile a Kitzbühel: successo storico per Ryding

Per il 35enne britannico è il primo successo in Coppa del Mondo. Fra i rossocrociati il migliore è stato Loic Meillard, che si aggiudica il settimo posto
Sci
1 gior

Discesa femminile a Cortina, la vincitrice è Sofia Goggia

La sciatrice italiana si aggiudica la sesta vittoria di stagione. Al quarto, sesto e nono posto le rossocrociate Suter, Gisin e Gut-Behrami
Gallery
Hockey
2 gior

L’Ambrì Piotta vince in scioltezza a Langnau 

Contro un avversario decimano, i leventinesi s’impongono 4-0. Decima sconfitta consecutiva per i bernesi. Moses di nuovo a segno
Calcio
2 gior

Valon Behrami rescinde con il Genoa

Il 36enne centrocampista ticinese in questa Serie A è sceso in campo con il club ligure solo in dieci occasioni, per un totale di 305 minuti
Calcio
2 gior

Oltre un milione di richieste in 24 ore di prevendita

A ruba la domanda per un biglietto per la fase clou del Mondiale in Qatar. Ben 140mila per la sola finale
CALCIO
2 gior

Irruzione in casa Lindelöf, moglie e figli si nascondono

L’episodio è avvenuto mercoledì, quando il difensore del Manchester United era impegnato in trasferta a Brentford. Domani non giocherà contro il West Ham
CALCIO
2 gior

Il Grasshopper deve fare a meno di Pusic

Il 23enne centrocampista è alle prese con i postumi dell’infezione da Covid
BIATHLON
2 gior

Svizzere nelle retrovie nella 15 km di Anterselva

Il forte vento ha condizionato la gara e nessuna atleta è stata capace di uscire indenne dallo stand di tiro. Amy Baserga ha chiuso al 28esimo posto
BASKET
2 gior

Il Lugano cerca il miracolo contro il Friborgo

Quella che non molto tempo fa era una sfida per il titolo, è diventata una contesa impari. Sam Massagno a Boncourt pensando alla Coppa di Lega
CALCIO
2 gior

Adrian Durrer, obiettivo esordio in Super League

Il ventenne del Lugano, giunto quest’inverno dal Basilea, vuole approfittare dell’occasione per compiere il salto di qualità
Sci
2 gior

Dietro alla solita Goggia Gisin e Hälen, Gut-Behrami non forza

Nel secondo allenamento in vista della discesa di sabato a Cortina vinto ancora dall’italiana, l’obvaldese ha chiuso terza, la bernese quarta
TENNIS
2 gior

Gli Australian Open perdono la detentrice del titolo

La giapponese Naomi Osaka è stata battuta in tre set dalla statunitense Anisimova. In campo maschile, Berrettini resiste al talento di Alcaraz
Sci
2 gior

Marco Odermatt sfiora il podio a Kitzbühel

Sulla Streif vince il norvegese Aleksander Kilde davanti al 41enne francese Johan Clarey, terzo l’austriaco Mayer. Settimo Beat Feuz
Sci freestyle
2 gior

Forse non c’è più, il sogno a testa in giù di Nicole Gasparini

La mancata qualifica per i Giochi di Pechino è un brutto colpo per la 24enne di Cadro, troppo spesso colpita da infortuni nella sua carriera sulle gobbe
SCI ALPINO
2 gior

Per Kryenbühl il cerchio si è finalmente chiuso

A un anno esatto dalla terribile caduta sul salto finale, lo svittese è tornato sulla Streif di Kitzbühel. Non senza una buona dose di ansia
Hockey
3 gior

È la fine del Sonderfall Ticino. ‘Siamo stati ascoltati’

Lugano e Ambrì non sono più un’eccezione nel panorama nazionale. Marco Werder: ‘C’è felicità per una decisione che ricrea equilibrio con gli altri club’
Hockey
3 gior

Ad Ambrì senza limitazioni per l’anniversario di Coppa

In una pista di nuovo piena e gli spalti aperti, sabato contro il Davos i biancoblù celebreranno lo storico successo ottenuto nel gennaio 1962 sul Villars
Hockey
3 gior

‘Niente è scontato finché non hai la conferma in tasca’

Dodici anni dopo Sannitz, con Fora (e Simion) il Ticino torna a calcare la ribalta del torneo olimpico maschile di hockey
calcio e finanza
04.12.2021 - 05:300
Aggiornamento : 11:45

È ancora Italia-Svizzera, la partita delle plusvalenze

Indagini sull’utilizzo spinto della formula per scambiare calciatori da parte della Juventus e altri club di A: nel mirino gli affari con Lugano e Basilea

Il calcio italiano è nell’occhio del ciclone a seguito dell’indagine della procura di Torino e della Guardia di Finanza denominata “Operazione Prisma” che fa seguito agli accertamenti di Consob (l’autorità amministrativa italiana che ha il compito di vigilare sulle operazioni delle società quotate in borsa) e Covisoc (la Commissione di vigilanza sulle società di calcio professionistiche) su possibili plusvalenze gonfiate.

A Torino gli inquirenti stanno provando a far luce in particolare su 42 scambi di giocatori che hanno avuto come protagonista la Juventus, quattro dei quali con società svizzere (Lugano e Basilea). L’ipotesi di reato sulla quale si sta indagando è che il club abbia falsificato il proprio bilancio ricorrendo alle plusvalenze, un’accusa che è stata mossa dalla giustizia ordinaria ad altre società in passato senza però mai portare a sentenze di condanna.


Chi? Io? (Keystone)

Cosa sono le plusvalenze

Prima di addentrarci nel caso in esame è doveroso spiegare cosa si intende per “plusvalenza”. Quando una società acquista un calciatore in cambio di un corrispettivo economico, questa cifra non impatta esclusivamente sul bilancio dell’anno in corso ma viene spalmata in parti uguali sugli anni di contratto stipulati con il giocatore (il cosiddetto “ammortamento”).

Per esempio, se viene acquistato un calciatore pagandolo 10 milioni e facendogli firmare un contratto di cinque anni, a bilancio verrà inserito per cinque anni l’ammortamento annuale pari a 2 milioni. Ogni anno, sul bilancio, il costo residuo del giocatore scenderà conseguentemente di 2 milioni fino ad arrivare a zero alla scadenza del contratto. L’ammortamento residuo alla fine del terzo anno, con 6 milioni già “ammortizzati”, è quindi di 4 milioni: supponiamo che a questo punto il calciatore venga ceduto. La differenza tra il prezzo di cessione e l’ammortamento residuo determina quella che viene definita “plusvalenza”, tanto più virtuosa per il club quanto è maggiore il prezzo di vendita. Questo perché in questo caso il valore del calciatore è aumentato negli anni rispetto al suo prezzo d’acquisto (e agli anni in cui è stato utilizzato) e il club può inserire fra i ricavi di bilancio questo aumento di valore. Un meccanismo assolutamente lecito e anzi auspicabile per ogni società capace di acquistare giocatori bravi a basso prezzo prima che mettano in mostra tutte le loro qualità e di rivenderli quando sono cercati dai club più ricchi.


Christopher Lungoyi in un Basilea-Lugano del maggio scorso (Keystone)

Quando le plusvalenze diventano discutibili

Sotto accusa non è quindi il concetto di “plusvalenza” in sé, ma l’utilizzo “creativo” che ne viene fatto da molte società, in particolare tramite l’utilizzo dei cosiddetti scambi “a specchio”: operazioni fra due club in cui vengono scambiati dei giocatori senza circolazione di denaro ma valutando entrambi la stessa cifra, gonfiata da ambo le parti per iscrivere a bilancio una plusvalenza maggiore.

Un esempio: due club possono scambiarsi giocatori che in una normale operazione di mercato sarebbero ceduti a 1 milione di euro valutandoli entrambi 10 milioni, il flusso di denaro che passa da una società all’altra sarà comunque zero ma la plusvalenza sul bilancio dell’anno in corso sarà di 9 milioni superiore, con evidenti benefici nell’aumentare l’utile o ridurre il passivo nell’esercizio. Va precisato però che questa operazione ha anche un importante rovescio della medaglia, che è quello di aumentare notevolmente il valore dell’ammortamento annuale del giocatore acquistato nei successivi anni di contratto con il risultato di appesantire così i bilanci successivi dopo aver “abbellito” quello in corso.

Sono manovre che generalmente vengono fatte se si suppone di dover “aggiustare” bilanci in perdita ma si prevede un miglioramento dei ricavi futuri che possa compensare l’aumento del monte ammortamenti degli anni successivi oppure, nelle situazioni più “disperate”, quando le società hanno bisogno di inserire a bilancio ricavi immediati utili a iscriversi alle competizioni alle quali partecipano.


Séne è in prestito al Grasshopper dal Basilea (Keystone)

Tanti dubbi, poche condanne

Seppur moralmente discutibile, il ricorso a plusvalenze più o meno “gonfiate” non ha finora portato a condanne da parte della giustizia ordinaria e molto raramente anche da parte della giustizia sportiva. Emblematici sono il processo penale relativo agli scambi di giovani calciatori fra Milan e Inter nei primi anni 2000 e quello sportivo sulle operazioni fra Chievo e Cesena nel 2018. Il primo si è concluso con un’assoluzione completa dei dirigenti delle società meneghine con la formula “il fatto non costituisce reato”, in quanto secondo gli inquirenti le capacità patrimoniali dei due club erano tali da non rendere necessaria la falsificazione dei bilanci tramite l’utilizzo delle plusvalenze perché in ogni caso le dirigenze sarebbero state in grado di coprire le perdite con aumenti di capitale senza mettere a rischio la continuità aziendale.

Nel secondo, la Sezione disciplinare del Tribunale federale della Federazione italiana Giuoco Calcio ha sentenziato che le operazioni di compravendita dei calciatori vanno inserite in un contesto di libero mercato che “non può essere ancorato a fattori valutativi normativamente preventivati sul valore dei singoli calciatori”. Viene quindi ritenuto lecito acquistare un calciatore a una cifra nettamente superiore al suo valore del momento, in quanto un club può vedere in lui delle doti che faranno aumentare il suo prezzo in futuro (si pensi ad esempio ad Alessandro Bastoni, difensore dell’Inter e della nazionale italiana, passato dall’Atalanta ai nerazzurri quando aveva 18 anni per 31,1 milioni nell’ambito di un’operazione che aveva fatto storcere il naso a molti, che nel giro di pochi anni ha dimostrato di valere anche di più della cifra spesa dall’Inter per acquistarlo).

Il Tribunale federale, sempre appellandosi all’impossibilità di definire i valori reali dei calciatori, ha rigettato anche le accuse della procura al Chievo di aver posto in atto continui scambi di giocatori “ipervalutati” con il Cesena al fine di aggiustare i bilanci per ottenere l’iscrizione ai campionati successivi, limitandosi a infliggere una leggera penalizzazione ai veneti (3 punti) per non aver inserito a posteriori nei bilanci le svalutazioni dei calciatori “erroneamente valutati” che nel giro di poco tempo non solo non avevano progredito nella loro carriera ma avevano addirittura smesso di giocare. Un caso simile a quello che sta vedendo coinvolta la Juventus in questi giorni è accaduto anche nel 2018 con protagoniste ancora una volta Inter e Milan, questa volta insieme al Genoa: la procura di Milano aveva avviato un’inchiesta relativa alle plusvalenze “gonfiate” negli scambi fra le milanesi e il club ligure inserendo nella lista degli indagati i dirigenti delle squadre ma di quella inchiesta, dopo poche settimane di tam tam mediatico, non si è saputo più nulla…


Albian Hajdari, al centro, con la maglia del Basilea (Keystone)

L’inchiesta attuale

In questo scenario è attualmente improbabile immaginare eventuali conseguenze per la Juventus al termine dell’inchiesta in corso, sia a livello penale che a livello sportivo. L’incognita è rappresentata da eventuali intercettazioni telefoniche che possano rendere più evidenti eventuali prove di colpevolezza rispetto alle semplici supposizioni legate ai valori dati ai singoli giocatori e al filone legato alla supposta “carta privata” relativa al contratto di Cristiano Ronaldo, che nulla ha a che fare con il discorso plusvalenze ma che sembra aver attirato negli ultimi giorni l’attenzione degli inquirenti.

In ogni caso dal punto di vista sportivo i bianconeri non dovrebbero correre particolari rischi viste le precedenti sentenze sul tema; il vero problema per la Juventus potrebbe arrivare dal punto di vista finanziario se le indagini incideranno sull’esito dell’aumento di capitale in corso limitando le risorse a disposizione per le prossime stagioni. Uno scenario che la Juventus non può escludere, tanto da averne fatto cenno proprio ieri in un comunicato ufficiale.

Il coinvolgimento di Lugano e Basilea

Fra le 42 operazioni sotto indagine ne spiccano 4 concluse con società svizzere: nel gennaio del 2021 Lungoyi dal Lugano alla Juventus per 2,5 milioni (restituito immediatamente in prestito sempre al Lugano per 18 mesi) e Monzialo dalla Juventus al Lugano per la stessa cifra; nella sessione estiva 2020 Sène dalla Juventus al Basilea per 4 milioni e Hajdari dal Basilea alla Juventus per 4,4 milioni. Di questi, comunque tutti “ipervalutati” rispetto al loro valore attuale, Sène sta facendo una buona stagione in prestito al Grasshopper, Lungoyi ha collezionato 9 presenze in Super League di cui tre da titolare quest’anno ed è nel giro della Under-21 svizzera, mentre gli altri due non sembrano destinati a carriere scintillanti.

In particolare fanno notizia le cifre dello scambio con il Lugano, che rappresentano sia in entrata che in uscita dei record per le operazioni di mercato del club ticinese e che non sono nemmeno una novità in quanto uno scambio “a specchio” fra i due club era già accaduto nel 2019, seppur con tempistiche differite che non hanno attirato l’attenzione di Covisoc e inquirenti: a gennaio 2019 il giovane Macek è stato ceduto dalla Juventus al Lugano per 1,8 milioni (al tempo spesa più importante della storia del club davanti all’acquisto di Turkyilmaz dal Brescia nel 2000/01 per 1,03 milioni…), la stessa ricevuta dal Lugano per la cessione ai bianconeri del diciottenne Vlasenko sei mesi dopo. Che fra le due società ci sia un legame di “amicizia” che abbia portato per interessi comuni a questo tipo di operazioni è difficilmente contestabile ma, come nei casi citati in precedenza, difficilmente questi scambi (seppur a cifre anomale per un club non ricchissimo come il Lugano) potranno portare a conseguenze negative dal punto di vista sportivo e penale per il club.


Kevin Monzialo con la maglia del Lugano (Keystone)

CALCIO: Risultati e classifiche

Guarda tutte le 6 immagini
Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved