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23.09.2021 - 22:40
Aggiornamento : 22:59

Dopo il 90’ il Lugano si fa male da solo

In vantaggio su autorete, i bianconeri sono raggiunti al 91’ e al 94’ falliscono un rigore. Prestazione al di sotto delle aspettative

Si è chiusa come peggio non avrebbe potuto la prima da titolare in panchina di Mattia Croci-Torti. Si è conclusa con la beffa del gol del pareggio del Grasshopper al 91’, a opera di Georg Margreitter e con la stilettata al cuore del rigore fallito da Custodio al 94’. Tutto, insomma, è andato a rotoli quanto sembrava che il “fattore c” avesse sospinto i bianconeri alla conquista di tre importantissimi punti, contro un avversari oche, a dire il vero, il punto portato a casa da Cornaredo lo ha legittimato sul campo. È stata una partita piuttosto scialba, in particolare nel corso dei primi soporiferi 45’ e che ha regalato qualche emozione soltanto nel finale.

E pensare che tutto sembrava essersi messo per il meglio, quando a inizio ripersa il Grasshopper aveva confezionato una clamoroso autorete (nata da una rimessa del portiere e senza che un solo giocatore del Lugano toccasse il pallone). Ma doveva essere scritto da qualche parte che questa non era serata. I bianconeri, infatti, nel complesso hanno offerto una prestazione ampiamente al di sotto delle aspettative e, anche dopo il gol del vantaggio, sono rimasti in balia delle cavallette (comunque mai particolarmente pericolose). Alla fine, però, Margreitter si è rifatto dello sfortunato autogol e al 91’ ha insaccato di testa (Osigwe incerto in uscita) il pallone del pareggio. I bianconeri l’avrebbero comunque potuta chiudere grazie a un rigore concesso dal Var per un fallo di mano di Schmid al 94’, ma la battuta di Custodio si è spenta al lato.

Il primo tempo, ancor più della ripresa, è stata la fiera del nulla. Le due formazioni si sono annullate a vicenda in un inconcludente gioco a centrocampo. Ai punti si è forse fatto preferire il Gc, capace in un pai odi occasioni di giungere alla conclusione e costringendo Ziegler a immolarsi su Kawabe già al 7’. Il giapponese, schierato a sostegno delle due punte, ha mostrato qualità nel riuscire a farsi trovare spesso e volentieri tra le linee, per quanto poi la difesa bianconera sia sempre riuscita a tamponarlo prima che lui (o un suo compagno) arrivasse dalle parti di Osigwe.

Se possibile, il Lugano è stato ancora più sterile del suo avversario. Praticamente, al di fuori di un bel gesto di Abubakar al 29’ (stop di petto in area e tentativo di girata, ma con il corpo troppo arretrato e conseguente pallone alle stelle), la compagine di Croci-Torti non è mai riuscita ad andare alla conclusione. Il tecnico bianconero ha dovuto rinunciare per cause di forza maggiore a due elementi fondamentali nella costruzione della manovra, quali Maric e Lovric (infortunati al pari di Baumann): l’assenza del difensore ha reso difficile imbastire in modo pulito l’uscita del pallone (e ha lasciato Croci-Torti senza il rigorista titolare!), mentre quella del centrocampista ha tolto ulteriore fantasia a una squadra già priva per un’ora di Bottani.

Anche dopo l’autorete di Margreitter e l’inserimento di Bottani e Lungoyi per sfruttare la velocità nelle ripartenze, il Lugano non è mai stato capace d’innescare i due con palloni sufficientemente precisi, ciò che ha lascito la manovra nelle mani delle cavallette, fino alla beffa finale. Per come si era messa la partita, questi sono chiaramente due punti persi, ma alla luce del gioco un punto può pure accontentare.

Lugano - Grasshopper (0-0) 1-1

Reti: 51’ Margreitter (autorete) 1-0. 91’ Margreitter 1-1.

Lugano: Osigwe; Hajrizi, Daprelà, Ziegler (60’ Yuri); Lavanchy, Sabbatini, Custodio, Guidotti (85’ Belhadj), Facchinetti; Amoura (60’ Bottani), Abubakar (66’ Lungoyi).

Grasshopper: Moreira; Arigoni (69’ Lenjani), Margreitter, Loosli; Bolla, Diani (63’ Abrashi), Herc, Schmid; Kawabe (76’ Pusic); Sène (63’ Bonatini), Campana (63’ Momoh).

Arbitro: Dudic.

Note: 2’136 spettatori. Lugano senza Maric, Lovric, Baumann e muci (infortunati); Gc senza Santos, Morandi, Nadjack (infortunati) e Cvetkovic (ammalato). Ammoniti: 80’ Abrashi. 93’ Schmid.

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