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laR
 
16.09.2021 - 21:52
di Daniele Neri

Cao Ortelli e quella chiamata tanto inaspettata quanto gradita

Legato all’Fc Lugano come giocatore prima e allenatore poi, il 63enne è stato richiamato a sorpresa per affiancare Croci-Torti dopo l’esonero di Braga

Rimane sempre difficile per un giornalista intervistare un personaggio sportivo a cui si è legati da una profonda amicizia che dura da quasi 50 anni. Ma c’è anche il rovescio della medaglia, una grande ammirazione per chi come Carlo “Cao” Ortelli ha saputo in tutti questi anni dedicare la propria vita alla causa del calcio e dell’Fc Lugano: dalle giovanili svolte della squadra bianconera alle partite con la prima squadra (poi abbandonata per abbracciare la professione di insegnante) alla fine degli anni Settanta, dalle varie formazioni (praticamente tutte, compresi 14 anni alla guida della under 21) del settore Allievi bianconero al ruolo di assistente e pure di allenatore della prima squadra tra il 1998 e il 2002.

«Ho fatto quattro anni come assistente, in particolare per un lungo periodo con Roberto Morinini – ci racconta il 63enne –, ma in quei quattro anni sono anche subentrato per delle parentesi alla guida della prima squadra a Giuliano Sonzogni (insieme a Roberto Gatti come vice) prima e a Pauli Schönwetter (spalleggiato dal defunto Luigi Jori) poi».

Un ritorno al passato che rappresenta ‘un grande onore’

Tornato in seguito al fallimento della società nel 2003 a dedicarsi alla U21 e successivamente anche al Team Ticino, probabilmente mai si sarebbe aspettato di ritrovarsi ancora una volta sulla panchina dell’Fc Lugano. E invece, la chiamata per affiancare Mattia Croci-Torti alla guida della prima squadra è arrivata dopo l’esonero di Abel Braga a inizio settembre... «Per me è un grande onore poter sedere nuovamente su questa panchina, di conseguenza mi ha fatto molto piacere quando è arrivata la chiamata di Croci-Torti che mi chiedeva se me la sentivo di dargli una mano. Non me l’aspettavo, assolutamente. Una piacevolissima sensazione, seguita da emozioni molto forti. Un ritorno fulminate al passato, per il quale devo ringraziare la società che mi ha dato questa magnifica opportunità».

Opportunità colta al volo, malgrado il grande lavoro che sta svolgendo nel settore giovanile (Footeco e come detto U21) e l’impegno al 50 per cento come maestro alle scuole elementari della Collina d’oro... «Per il Lugano si fa questo e altro. Non mi pesa questo nuovo carico di lavoro, che ha dire il vero è alleggerito dal fatto di aver trovato uno staff preparatissimo e una squadra molto disponibile, con presenza, energia, concentrazione e qualità decisamente interessanti. I risultati positivi si sono poi visti domenica nella partita con il Basilea (1-1, ndr). I ragazzi hanno interpretato la partita in modo grandioso e ne è una uscita una bellissima prestazione».

Le emozioni non sono mancate nemmeno in panchina... «Ho vissuto bene la partita, ero molto tranquillo. Sicuramente è stata un bella domenica, ricca di emozioni. Nel momento in cui l’arbitro ha fischiato l’inizio della contesa, mi sono liberato delle tensioni accumulate durante la settimana e quello visto in campo ha rasentato la perfezione, con grandi contenuti sia caratteriali sia tecnici, nonché un’interpretazione del match eccezionale. Un risultato più che meritato, e abbiamo pure sfiorato la posta piena. Incredibile è stato anche il lavoro svolto da Croci-Torti, tanto che il mio intervento si è limitato a una collaborazione nella preparazione degli allenamenti e nel dare una mano nello svolgimento degli stessi».

Un ritorno quello di Ortelli sulla panchina del Lugano salutato con molto entusiasmo anche dal pubblico di Cornaredo... «Si è vero, l’affetto della gente è una cosa incredibile, molto probabilmente si ricorda cosa ho fatto in passato per il Lugano e quello che sto facendo adesso. Una testimonianza di affetto che mi fa un piacere enorme e che rende il momento che sto vivendo ancora più emozionante»

‘Poter portare la squadra a Neuchâtel è un riconoscimento del buon lavoro svolto’

Il buon esito della sfida con i renani ha convinto la nuova dirigenza bianconera a prendersi ancora del tempo prima di presentare il nuovo allenatore (dovrebbe avvenire all’inizio della prossima settimana) e confermare la’accoppiata Croci-Torti/Ortelli anche per la delicata sfida dei sedicesimi di Coppa Svizzera in programma questa sera a Neuchâtel (ore 20) contro lo Xamax, seconda forza della Challenge League... «Il fatto che abbiano scelto di farci continuare a lavorare anche questa settimana e portare la squadra a Neuchâtel, attesta che abbiamo lavorato bene. Sappiamo che sarà un’altra partita rispetto a quella con il Basilea: le sfide di coppa nascondono sempre molte insidie, a maggior ragione in questo caso che oltre ad affrontare un avversario molto valido, lo faremo su un terreno diverso (sintetico) e sempre assai ostico. Dovremo approcciare con tanta intelligenza e determinazione, il collettivo sarà determinante».

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