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20.04.2021 - 22:06
Aggiornamento : 21.04.2021 - 00:13

Sotto le critiche di mezzo mondo la Superlega già vacilla

6 dei 12 club "ribelli" (quelli inglesi) che avevano lanciato la nuova competizione in contrasto con la Champions hanno annunciato l'addio al progetto

Falsa partenza per la Superlega, che a poco più di 48 ore dal comunicato che ne annunciava la nascita già perde i pezzi. Il Manchester City ha infatti formalizzato la sua uscita dalla competizione, imitato poi anche da quattro delle cinque società di Premier League (Manchester United, Arsenal, Tottenham e Liverpool, dove in giornata era anche arrivata la ferma opposizione dello spogliatoio), con il Chelsea che dovrebbe seguire a ruota. Il progetto rischia così di sfaldarsi ancora prima di partire, colpito pesantemente dalla protesta scatenatasi nel Regno Unito (e non solo) da parte dei tifosi, della stampa e di molti addetti ai lavori, protesta sostenuta decisamente del governo del Premier Boris Johnson. Il vice-presidente dello United, Ed Woodward, designato a essere il numero due anche della Superlega, ha annunciato che lascerà il club inglese al termine del 2021. E anche il Barcellona non è così sicuro di far parte del progetto: l’adesione del club catalano è condizionata dall’approvazione dei soci, che saranno chiamati a esprimersi al riguardo. Marcia indietro che potrebbe anche fare l'Atletico Madrid, riunitosi con gli altri club rimasti in una riunione straordinaria a tarda sera.

Le notizie dei primi ripensamenti sono arrivate al termine di una giornata che si era sviluppata con l’esecutivo Uefa in corso a Montreux, con Ceferin che provava a tendere la mano invitando “i presidenti di alcuni club, inglesi principalmente”, a “cambiare idea”, e Florentino Perez che indicava nella Superlega la via “per salvare il calcio”, mentre veniva ribadita la contrarietà della Fifa, col presidente Gianni Infantino che annunciava che “i club ne pagheranno le conseguenze”. Questo mentre un tribunale di Madrid emetteva una misura cautelare che impedisce alla Fifa, all’Uefa, alla Liga spagnola e alle federazioni calcistiche nazionali di prendere provvedimenti contro i club che hanno annunciato l’adesione alla Superlega.

In serata lo stesso Ceferin ha poi commentato il dietrofront della squadra allenata da Pep Guardiola affermando di essere "lieto di dare il bentornato al Manchester City nella famiglia del calcio europeo. Hanno mostrato grande intelligenza nell'ascoltare le tante voci - in particolare i loro tifosi - che hanno enunciato i benefici vitali che l'attuale sistema ha per tutto il calcio europeo.

E Florentino Perez? Il presidente del Real ha risposto dicendo di non temere "che alcuni dei club lascino il progetto di Superlega. La situazione è talmente grave che tutti sono d'accordo per portare a termine il progetto e trovare una soluzione. Nessuno è entrato perché messo sotto pressione. Parleremo con i responsabili politici europei. Gli hanno raccontato che metteremo in pericolo i campionati nazionali, che vogliamo essere sempre più ricchi. Sono delle stupidaggini e ci hanno creduto".

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