SPORT
Risultati e classifiche
ULTIME NOTIZIE Sport
hockey
4 ore

A Lugano tornano le luci spente. ‘Cambiamo registro’

Cornèr Arena espugnata (per la terza volta) anche dal neopromosso Kloten. Herburger: ‘Dopo il derby pensavamo di aver intrapreso la strada giusta’.
HCL
5 ore

A Lugano si chiude tra i fischi. Con la vittoria del Kloten

Dopo le buone impressioni nel derby, i bianconeri cadono di fronte agli Aviatori, che alla Cornèr Arena centrano il loro primo successo stagionale
BOXE
6 ore

Colombia, morire sul ring a venticinque anni

Luis Quiñones non ce l’ha fatta: aveva combattuto sabato per il titolo nazionale dei pesi superleggeri, è morto a causa di un trauma cranico encefalico
Tennis
8 ore

Sofia, Hüsler non si ferma: sfiderà Musetti in semifinale

Numero uno elvetico dopo il ritiro di Federer, il ventiseienne mancino zurighese elimina il polacco Majchrzak dopo aver saputo cancellare due matchpoint
CALCIO
9 ore

Cornaredo, un fortino da tornare a difendere

Il Lugano riprende il cammino in Super League ospitando il Servette, rivelazione di inizio stagione. Assenti, tra gli altri, Bottani e Celar
FORMULA 1
9 ore

La Red Bull sfora il budget cap, a Singapore scoppia la bomba

In regola, invece, Ferrari e Mercedes. Occorrono regole più chiare e semplici. Intanto, Verstappen potrebbe diventare campione del mondo già domenica
RALLY
10 ore

Balerna, con la prova spettacolo s’accendono i fari sul rally

Stasera s’inaugura l’edizione 2022 della Ronde ticinese, che vivrà il momento ‘clou’ domani a Isone. Meno iscritti del solito? ‘È anche colpa dell’euro’
Tennis
11 ore

Belinda è in semifinale a Tallinn: sfiderà Krejcikova

La sangallese in Estonia per la quarta volta in stagione arriva alla fase decisiva di un torneo Wta, sconfiggendo in due set la croata Vekic
Calcio regionale
13.10.2021 - 13:47
Aggiornamento: 16:56

‘La Sezione arbitri non ha molto da aggiungere’

Silvio Papa: ‘Sanzioni appropriate. Spero che possano indurre a una profonda riflessione capace di portare a un miglioramento della situazione’

la-sezione-arbitri-non-ha-molto-da-aggiungere

«Le sezione arbitrale, invero, non ha molto da aggiungere a quanto deciso dalla commissione disciplinare. Nel caso in questione, non eravamo direttamente coinvolti». Silvio Papa, responsabile degli arbitri ticinesi, tiene comunque a precisare quella che è stata la linea tenuta in queste settimane e ciò che succederà d’ora in poi… «Subito dopo i fatti, avevamo deciso di non più inviare arbitri alle partite di Locarno e Semine. Non si trattava di un atto punitivo nei confronti delle due società, ma una prevenzione a favore sia degli arbitri, sia degli stessi club. Non volevamo, infatti, che una situazione già tesa potesse essere ulteriormente esacerbata da qualche episodio o da qualche decisione contestata. Adesso, con la pubblicazione delle sanzioni, tutto rientra nella norma e i direttori di gara torneranno ad arbitrare le partite di Locarno e Semine».

La commissione disciplinare ha avuto la mano pesante. La speranza è che pene esemplari possano contribuire a far compiere un esame di coscienza a tutto il movimento del calcio regionale, contribuendo così anche alla salvaguardia degli arbitri, in passato troppe volte presi di mira… «Assolutamente sì. Con sanzioni simili, giocatori e società dovrebbero pensarci più di una volta prima di andare al di là del consentito. Purtroppo, però, non sono convinto che questa sentenza sia sufficiente per risolvere il problema. Anche perché le pene di cinque o due anni inflitte ai giocatori di Locarno e Semine sono in linea con decisioni prese negli anni passati per casi analoghi e purtroppo siamo ancora qui a parlare di violenza sui campi da calcio. Comunque, le sanzioni mi sembrano appropriate e spero vivamente che possano indurre a una profonda riflessione capace di portare a un miglioramento della situazione».

Certo che se nemmeno cinque anni di squalifica sono sufficienti, vien da chiedersi cos’altro ci si possa inventare… «La federazione più di tanto non può fare. È un problema che tocca in primo luogo le società e i loro giocatori. Sono i dirigenti e gli allenatori a conoscere chi fa parte delle loro squadre e sta a loro lavorare in settimana per cercare di abbassare i toni. La testa matta è sempre possibile trovarla e in quel caso c’è poco da fare (ci sarebbe sempre il buon vecchio detto “alla prima che mi fai ti licenzio e te ne vai”, ndr). Da parte loro, i giocatori dovrebbero rendersi conto di essere dilettanti e di giocare con il solo scopo di divertirsi. Purtroppo, a volte, calciatori, allenatori e dirigenti hanno quale unico obiettivo la vittoria, di una partita o del campionato. Bisognerebbe entrare in campo con uno spirito diverso».

Leggi anche:

Rissa Locarno-Semine, rapporto (e sanzioni) a inizio ottobre

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved