La friborghese domina gli 800 metri; grandi prestazioni anche dalle due staffette elvetiche della 4 x 100

Era la grande favorita – avendo appena vinto gli Europei di Birmingham – e ha mantenuto le promesse: Audrey Werro a Losanna ha dominato la concorrenza negli 800 metri, imponendosi davanti a Femke Broeders-Bol in 1"55"33.
Benché ormai faccia parte a pieni merito dell‘élite mondiale della sua disciplina, la friborghese – ricordiamo – ha ancora soltanto 22 anni, eppure ha saputo reggere benissimo l'enorme pressione del pubblico casalingo, che da lei voleva comprensibilmente soltanto la vittoria.
Audrey, come detto, non ha per nulla tremato in una Pontaise rinfrescata dall'abbassamento delle temperature degli ultimi giorni. Messasi subito sulle tracce della lepre, la ragazza di Belfaux non ha in pratica mai abbandonato il comando della gara. Ha comunque dovuto impegnarsi fino in fondo per cogliere questa vittoria alla Diamond League, perché Femke Broeders-Bol ha fornito anch'essa un'ottima prestazione, chiudendo gli 800 metri in 1'55’‘41 (nuovo record olandese). Buona la gara anche da parte delle altre due svizzere presenti: Veronica Vancardo (4a in 1'58’‘68) e Valentina Rosamilia (5a in 1'58’‘93) hanno completato al meglio la serata elvetica.
Ma il pubblico vodese ha naturalmente apprezzato anche il successo rossocrociato nella 4x100 femminile di D Tizio-Frey, Fabienne Hoenke, Léonie Pointet e Salomé Kora (42’‘91) in una gara che ha pure visto chiudere al terzo posto il secondo quartetto svizzero.
Nell'asta femminile, il successo (che sarebbe stato il quarto consecutivo in Diamond League) è sfuggito davvero per poco ad Angelica Moser, fresca campionessa continentale e seconda con 4,74 m dietro la statunitense Hana Moll, che al suo terzo tentativo è salita fino a quota 4,84 m.
A podio è andato anche Jason Joseph, terzo nei 110 ostacoli. Partito male, il campione europeo si è poi battuto strenuamente per conquistare la terza posizione in 13"29. A vincere è stato l'americano Jamal Britt in 13"13 davanti al cubano Kenny Menéndez (13’‘20). Deludente invece Ja'Kobe Tharp, ottavo dopo essere inciampato in un ostacolo. Nel lungo, invece, Simon Ehammer ha chiuso secondo (con 8,13 m) dietro il fuoriclasse greco Miltiadis Tentoglou, il quale è atterrato a 8,24 m.
Nei 100 ostacoli non è bastato l'apporto del pubblico a Ditaji Kambundji, che ha dovuti accontentarsi della sesta posizione finale in 12’‘71. Va detto però che la bernese nelle ultime otto settimane ha dovuto far fronte a un brutto infortunio. La più veloce è stata Masai Russell, che col suo 12"27 ha firmato la miglior prestazione mondiale stagionale. Nei 5mila metri, Dominic Lobalu non è purtroppo mai stato in corsa per il podio. L'elvetico originario del Sud Sudan ha terminato ottavo in 13'00’‘73. A prevalere, negli ultimi 600 metri, è stato Birhanu Balew (Bahrein) in 12'57"55, precedendo tre statunitensi.
Niente 100 metri quest'anno in riva al Lemano, ma un bel 200 in campo maschile come in quello femminile. Favorito, Letsile Tebogo ha fermato il cronometro a 19’‘87 davanti a Sinesipho Dambile (19’‘98). Il ginevrino Timothé Mumenthaler, senza sfigurare, ha chiuso sesto in 20"39. Fra le donne, ha deluso la giamaicana Shericka Jackson, che ha ceduto sul rettilineo: ha vinto l'americana Kayla White in 22"18. Le svizzere Fabienne Hoenke e Léonie Pointet hanno chiuso 5a e 6a ((22’‘83 e 23’‘55).
Negli 800 maschili, bella battaglia, con un Marco Arop (Canada) aggressivo a inizio gara ma crollato sul finale. Il migliore è stato Emmanuel Wanyonyi (Kenya) in 1'42"19. Ottima la prestazione di Rai Benjamin sui 400 ostacoli: lo statunitense, passato quest'anno ai 400 piani, ha voluto tornare per una sera alla sua vecchia disciplina, di cui è campione del mondo e secondo migliore della storia (46’‘17). Ebbene, ha stabilito il nuovo record del meeting in 46"67 cancellando il vecchio record del meeting, stabilito nel 1981 dal leggendario Edwin Moses (47"14).