È il bottino che i rappresentanti ticinesi hanno raccolto durante i Campionati svizzeri di Zurigo. Ajla chiude ai piedi del podio nei 100m

Tre medaglie, ma pure un pizzico di rammarico. È questo il bottino racimolato dai nostri rappresentanti durante i Campionati svizzeri di Zurigo. A effettuare l’impresa è stato Eric Huanca Quispe, capace di chiudere in 3’55”63 i 1’500m e assicurarsi l’oro. Il numero fra i grandi. «È semplicemente incredibile! Vincere il titolo è un sogno, ma riuscirci a soli diciassette anni e in questo stadio è una carica in più in vista dei Mondiali U20 di Eugene», in Oregon, ha evidenziato il momò ai microfoni di Srf. Dal canto suo Giada Borin ha ‘ceduto’ l’oro nel disco a Jule Insinna, centrando però l’argento grazie alla misura di 47,41m.
Nel giro di pista Ricky Petrucciani è stato preceduto da Lionel Spitz, campione nazionale per la quinta volta di fila, e Haydn Brotschi. La medaglia di bronzo e il crono di 46”13 sono valsi un ticket per i Campionati europei di Birmingham, nel mese di agosto, eppure il 26enne non era pienamente soddisfatto della sua prestazione. «Un rilevamento che non rispecchia la mia condizione attuale». È sesto l’altro ticinese Noah Crescini. Ha invece dovuto masticare amaro, seppur non in perfette condizioni, Ajla Del Ponte. Nell’attessismo 100m femminile ha chiuso ai piedi del podio e dovrà pertanto sperare nella staffetta per salpare in direzione Inghilterra. «La delusione c’è, ma sono fiera di me stessa perché fino a ieri (venerdì, ndr) non riuscivo a camminare normalmente. E, quindi, dovevo essere più forte del... dolore».
Il titolo è finito nelle mani di una impressionante Géraldine Di Tizio-Frey, che ha fermato il cronometro in 10”96 realizzando il personale nonché la migliore prestazione stagionale fra i confini europei. A fiancheggiare la 29enne zugana nella rassegna saranno quindi Salomé Kora e Natacha Kouni. Non la rientrante Mujinga Kambundji – fermatasi nelle batterie –, che sulla pista di Birmingham sarà verosimilmente presente ‘solo’ nei 200m in cui è campionessa uscente. In campo maschile William Reais ha invece confezionato la doppietta 100-200m, mettendosi alle spalle Timothé Mumenthaler. Il più veloce sui 110m a ostacoli rimane Jason Joseph, che ha sfiorato il record svizzero.
Nell’asta è continuata l’egemonia di Angelica Moser, che ha conquistato il decimo oro consecutivo suggellando di voler confermare il titolo europeo. Una buona forma mostrata pure dalla grigionese Annik Kälin che, senza la campionessa uscente Ditaji Kambundji, si è messa tutte alle spalle nei 100m a ostacoli. Non ha forzato Audrey Werro: cimentatasi anche nelle batterie del giro di pista, dove ha realizzato il record nazionale U23 e la seconda miglior prestazione svizzera di sempre, la romanda ha calato il poker nella sua disciplina prediletta – 800m – superando Valentina Rosamilia e Veronica Vancardo. Nel giavellotto Sabrina Boss ha infine raggiunto la misura di 60,88m, abbattendo per la prima volta in carriera il muro dei 60m. È la seconda rossocrociata capace di compiere questa impresa.