ATLETICA

Sette anni al keniano Kibiwott Kandie

L'ex recordman della mezza maratona squalificato per non essersi presentato al controllo antidoping, falsificando pure i documenti per scagionarsi

Scusate, vado di fretta
(Keystone)
25 giugno 2026
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L‘Athletics Integrity Unit, l’organo indipendente creato da World Athletics per combattere il doping nell’atletica, ha inflitto sette anni di squalifica al trentenne keniano Kibiwott Kandie. Sospeso in via provvisoria da oltre un anno, l’ex detentore del record mondiale della mezza maratona (con il tempo di 57’32’’) alla fine è stato riconosciuto colpevole di mancata presentazione a un controllo antidoping, e in secondo luogo per aver fornito documenti falsi al fine di discolparsi. I fatti risalgono al marzo del 2025, quando Kandie si era rifiutato di sottoporsi al controllo antidoping, effettuando numerose telefonate con il pretesto di atteso con urgenza a Eldoret, località situata a due ore d’auto, dove avrebbe dovuto effettuare un pagamento alle autorità del posto che minacciavano di chiudere un cantiere in realtà mai esistito, poiché tutta la storia è stata inventata di sana pianta. Alla fine l’indagine ha rivelato che in realtà quella serie di telefonate era stata fatta a un’infermiera alla quale effettuava regolarmente bonifici, e il documento che aveva fornito per dimostrare che le autorità edilizie lo aspettavano a Eldoret era del tutto falso.

Kandie, che da allora non ha più corso, potrà tornare alle competizioni non prima del 13 marzo del 2032.

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