ATLETICA

Duplantis mastica amaro, mentre Audrey Werro s'esalta

Prima sconfitta in tre anni per lo svedese, battuto in casa sua dall’australiano Marschall. La friborghese, invece, realizza degli 800 m da sogno

Per una volta, il più bravo non è lui
(Keystone)
7 giugno 2026
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È uno smacco, in casa sua oltretutto. Per la prima volta in quasi tre anni, il re dell’asta, Armand Duplantis, è costretto alla resa, fermandosi a una misura inabituale per il campione svedese (5m80), battuto al meeting di Stoccolma dall’australiano Kurtis Marschall, che ha superato quota 5m90, misura che invece il recordman scandinavo aveva deciso di snobbare, passando direttamente ai 6 metri che, però, non supererà. Per Duplantis, si tratta della prima sconfitta dal luglio del 2023, al meeting di Monaco, quando venne superato dallo statunitense Chris Nielsen (5m92), mentre lo svedese, vittima di una giornata storta, a causa anche di condizioni fisiche non ottimali, si fermò addirittura a 5m72.

Per il resto, la riunione di Stoccolma è stata segnata soprattutto dalla prestazione di due ragazze: la nostra Audrey Werro e l'americana Melissa Jefferson-Wooden. La ventiduenne friborghese è stata autrice di una prova superlativa sulla pista scandinava, fermando i cronometri sull'1’53”98 in una gara degli 800 m che per lei è indimenticabile, visto che il suo crono è semplicemente il terzo migliore di sempre sulla distanza. Un risultato frutto soprattutto del poderoso sprint finale dell'elvetica, che è riuscita a bruciare sul filo di lana la campionessa olimpica britannica Keely Hodgkinson, festeggiando così la seconda vittoria in Diamond League in una sola settimana, dopo il successo ottenuto in quel di Roma.

A Stoccolma, però, a brillare è stata anche l'americana Melissa Jefferson-Wooden: la tre volte campionessa del mondo in carica (nei 100 m, nei 200 m e nella 4 x 100 m), dopo essere stata battuta nei 200 a Roma stavolta non ha lasciato scampo alle avversarie sui 100 m con il tempo di 10’’84, sinonimo di quarta migliore prestazione mondiale dell’anno per la 25enne. «Sono molto contenta di essere scesa sotto gli 11 secondi – spiega la venticinquenne originaria della Carolina del Sud –. Questi erano i miei 100 m da nove mesi a questa parte, e io non ho mai iniziato una stagione tanto forte, quindi sono davvero felicissima».

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