Ginnastica artistica

Memorial Gander, tutto è pronto

Presentata ufficialmente la 43a edizione dell’importante evento chiassese, che quest’anno andrà in scena al Palapenz la sera di giovedì 5 novembre

Memorial Gander, tutto è pronto
27 ottobre 2026
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«Il Memorial Gander è molto più di una competizione sportiva, è anche l’occasione per avvicinare la ginnastica al nostro territorio, portando a Chiasso atleti di livello mondiale e capaci di emozionare il pubblico che verrà il 5 novembre, con inizio alle ore 20, al Palapenz. Ma soprattutto speriamo che possa ispirare chi pratica giornalmente questo sport, cioè le nostre giovani generazioni. Come club siamo molto orgogliosi di poter organizzare una simile manifestazione, ancor di più quest’anno, visto che a prendervi parte – rappresentando la Svizzera – saranno ben due ginnasti chiassesi». Parole di Ryan Lehmann, presidente della Società federale di ginnastica di Chiasso. In effetti, c’è di che esserne fieri, visto che non capita spesso di vedere in pedana due elementi appartenenti al sodalizio organizzatore.

I ginnasti di casa

«Ma attenzione», tiene a precisare Fulvio Castelletti, direttore tecnico della kermesse, «Mattia Piffaretti e Mirko Riva non sono presenti solo perché appartengono al nostro club, ma perché sono ginnasti più che meritevoli: il primo è infatti ormai una colonna della Nazionale rossocrociata fresca reduce dai Mondiali di Rotterdam, mentre il secondo – pur essendo come età ancora juniores – ha già saputo vincere un bronzo ai Campionati svizzeri assoluti. Senza dimenticare ovviamente, in campo femminile, la presenza di un’altra ticinese, vale a dire Lena Bickel (affiliata a Morbio Inferiore), che è ormai da tempo la migliore ginnastica a livello nazionale».

Molti reduci da Europei e Mondiali

Oltre ai rappresentanti elvetici – insieme ai già citati ci saranno anche Matteo Giubellini e Anny Wu – chi sceglierà di recarsi al Palapenz (come chi preferirà invece seguire l’evento dagli schermi della Rsi) vedrà all’opera 4 cinesi, 4 tedeschi, 4 statunitensi, 4 francesi (due maschi e due femmine per ogni rappresentativa) e due italiani (un maschio e una femmina). «A quest’edizione manca forse il nome di un fuoriclasse assoluto, come è stato nel recente passato ad esempio con Kaylia Nemour e con Illja Kovtun», spiega Castelletti, «ma sulla qualità dei presenti non v’è alcun dubbio. Si tratta per la maggior parte di atleti che fuoriclasse lo stanno per diventare: ben 12 di loro hanno infatti appena disputato i Mondiali di Rotterdam, poi avremo anche 7 medaglie degli Europei di agosto, e Usa e Cina porteranno a Chiasso coloro che fra due anni prenderanno parte nientemeno che alle Olimpiadi di Los Angeles. Lo spettacolo sarà dunque garantito: con un cast formato da gente del calibro dell’italiano Yumin Abbadini, della sua connazionale Elisa Iorio o dell’americano Moldauer si va infatti sul sicuro».

‘Speriamo nel pienone’

«Auspiachiamo ovviamente di attirare più pubblico possibile», si augura Alberto Mogliazzi, presidente del comitato organizzatore. «Puntiamo in pratica a riempire il Palapenz, malgrado la coincidenza con l’impegno europeo del Lugano calcio, in campo proprio la stessa sera, che forse ci priverà di qualche spettatore. Ma il nostro ricco programma riuscirà a ogni modo a richiamare un gran numero di appassionati». Qualche dettaglio? «Questa volta tutti i biglietti – in vendita al prezzo di 40 franchi per gli adulti e 25 franchi per i giovani fino a 16 anni – saranno numerati. Ma soprattutto, rispetto alla tradizione, stavolta andremo in scena il giovedì sera invece del mercoledì. Lo abbiamo fatto su richiesta della Federazione svizzera (che ringraziamo per l’enorme auto che ci dà), per ridurre i tempi fra la nostra manifestazione e la Swiss Cup di Zurigo. Il tutto – ovviamente e comprensibilmente – per ridurre un po’ i costi, specie quelli relativi all’alloggio dei ginnasti in quel di Zurigo».

Un po’ di cifre

Costi che, nel vostro caso, a quanto ammontano? «Il nostro budget è di 190mila franchi, interamente coperto dallo sponsor principale, da altri partner, da donatori privati e da contributi pubblici, oltre che naturalmente dai proventi della vendita dei biglietti. Non escludiamo però che stavolta si debba sforare un po’ la cifra prevista, per via delle spese di viaggio, che come ogni cosa sono andate aumentando. Possiamo contare come detto su aiuti importanti, ma trovare sostegno è sempre più difficile. E naturalmente non esisterebbe il Memorial Gander (giunto alla 43a edizione, la 21a a Chiasso, ndr) se non ci fossero i volontari, che sono almeno un centinaio e che davvero offrono un contributo fondamentale». Ringraziamenti che sono stati rivolti pure a Paolo Zürcher, che non ha voluto mancare alla conferenza stampa svoltasi nella sede della Chicco d’oro a Balerna: senza di lui, infatti, nei primi anni Ottanta il Memorial Gander – evento che ha portato a Chiasso in totale 447 presenze di ginnasti provenienti da 30 diversi Paesi e 5 continenti – non avrebbe mai nemmeno visto la luce.

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