A soli due punti dal connazionale nella generale. ‘Sapevo che se fossi riuscito a superare Jorge il nostro passo avrebbe fatto la differenza’

Nessuno è riuscito a contrastare Marc Marquez, che sul circuito di Motegi ha calato il bis (si era infatti già imposto sabato nella sprint) accorciando in classifica su Jorge Martin. Appena due i punti dal connazionale, che a bordo dell'Aprilia si è assicurato due secondi posti utili – per quanto possibile – a difendere i galloni del primato a sei prove dalla conclusione della stagione. A podio anche Marco Bezzecchi, capace di tenere a bada uno scatenato Enea Bastianini, mentre quinta e sesta piazza sono finite alle Trackhouse di Raul Fernandes e Ai Ogura.
Dalla pole Martin ha cercato di allungare, ma in pochi giri Marquez ha ridotto il gap. A metà circa del Gran Premio del Giappone si è dunque preso il comando della corsa, imprimendo poi un ritmo che l'Aprilia non ha potuto tenere. "Conquistare il massimo dei punti durante questo weekend era molto importante – ha commentato il campione del mondo in carica, alla sesta vittoria domenicale in stagione –. La prova è stata dura, ma sapevo che se fossi riuscito a superare Jorge il nostro passo avrebbe fatto la differenza". Martin ha dichiarato "di avere un pacchetto competitivo per lottare nel resto della stagione", ammettendo però che Marquez era migliore. "Penso che oggi fosse difficile battere Marc. Ho guidato quasi alla perfezione, ero molto fluido e sicuro di me, eppure non sono riuscito a vincere".
Il campionato del mondo non lascia tempo per il riposo: da giovedì c'è l'Indonesia, dove Marquez avrà l'occasione di coronare il (lungo) inseguimento a caccia della vetta della generale, anche se la pista sull'isola di Lombok non è la sua preferita. È una delle pochissime sulle quali non è infatti mai riuscito a imporsi.