Per la settima volta, il pilota di Soazza "prestato" ai rally si aggiudica la tappa rossoblù al volante di una Toyota Yaris, davanti a Daldini e a Miele

Come nella fiaba del Piccolo Sarto, Kevin Gilardoni fa “l’Ammazza sette”. Già recordman di vittorie al Rally del Ticino, Gilardoni inanella l’ennesima gemma trionfando per la settima volta. Insieme a Corrado Bonato, il pilota della Movisport può contare un altro primato: i sette successi sono maturati con ben cinque vetture differenti; quest’anno è toccato alla Toyota Yaris Gr della Step Five; in passato alla Hyundai i20 Wrc (2 volte), alla Ford Fiesta Wrc, alla Skoda Fabia Rally2, alla Citroen C3 Wrc+ (2 volte).
Eppure non è stata una vittoria facile quella del driver pistaiolo “prestato” ai rally. Lo testimonia il numero di quattro vincitori diversi su sei prove speciali: Mella, Gilardoni, Daldini e Miele ma non solo. Il margine finale sul secondo classificato, Kim Daldini, fa capire dei ritmi tirati specie alla luce della penalità inflitta a Daldini per una partenza anticipata. Ma tant’è. Bravo il pilota di Cadempino a realizzare un podio sulle strade amiche e bravo pure Miele, assente dai campi gara da qualche mese, a chiudere terzo insieme a Debora Fancoli, su Skoda Rs. Gilardoni ha dimostrato ancora una volta di essere un cecchino incredibile sulle strade di casa; senza prendere rischi eccessivi, il pilota di Soazza non ha sbagliato una virgola e così è maturato il settimo sigillo. «Sono felice; non è stato semplice anche perché oltre a disputare un rally l’anno, mi complico da solo le cose cambiando vettura – dice Gilardoni –. La Yaris è molto performante ma è una turbo tre cilindri e bisogna capire bene come e quanto sfruttarla. Dedico questa vittoria a papà Riccardo che ha creduto in me fin dalla mia tenera età mettendomi sui kart a tre anni ed ora… eccomi qua!»
Per quanto riguarda gli altri piazzamenti, ottima prova e quarto assoluto per il sempre sorridente figlio d’arte Gauthier Hotz che con Volluz ha condotto a ritmi serrati la Skoda Rs di Balbosca: buon sangue non mente! Quinta piazza per Thibault Maret e il copilota belga Louis Louka su Citroen C3 Rally2; hanno tenuto alle loro spalle i leader di campionato Nicolas Lathion e Morgane Apotheloz. Settimi gli inossidabili comaschi Marco Silva e Gianni Pina che hanno debuttato con la Lancia Ypsilon Rally2 della d-max. Ottavo è Stefano Mella (Skoda RS AMD) che con la compagna Veronica Tramontin ha vissuto ancora da “re per una notte” dopo lo scratch assoluto della prova spettacolo serale proprio come lo scorso anno. Nono strepitoso, l’equipaggio Joel Rappaz e Gaetan Auybry, primi di Gt con la mirabolante Alpine A110. Problemi al differenziale hanno tenuto lontano dalle zone calde Gianluca Luchi e Gianluca Marchioni, in gara su una Skoda Fabia Rally2 (GMA)
Quanto al pilota di casa Mirko Puricelli, attardato per problemi tecnici nella giornata di ieri, ha chiuso con la Citroen C3 Wrc+ in 13°ç posizione. Vittoria di categoria Rally4 per il bravo Attilio Martinelli, pilota lariano (VS Corse) in gara test pre-Como; con Tiziana Desole ha sistemato la nutrita concorrenza a bordo della Peugeot 208 della GMA. Alle sue spalle per 24”9 Davide Chiappa con Pietro D’Agostino, al debutto su Lancia e Marco Oldani-Gea Daldini su Lancia Ypsilon a 30”7. Successo di RGT per la splendida Porsche 991 di Michael Gnani-Nicole Mille. Nella categoria ISA vittoria netta del locale Aramis Cereghetti che in coppia con Kim Defilippis (Clio S1600 PR2) ha staccato papà Danilo e la figlia Nicole Pin (Clio S1600 Lanterna Corse) di 1’23”4. Daniele Servidio e Matteo Olivo hanno vinto la numerosa R2 a bordo della Peugeot 208 davanti al locale Lorenzo Albertolli con Flavio Garella e a Kim Antonietti ed Eros Beretta (id.). La Rally5 è ad appannaggio di Alain Rey-Lea Crelier (Renault Clio) grazie ad una gara davvero importante. Tra i ritirati, infine,da segnalare la gara sfortunata di Dotti-Tedesco su Skoda Rally2 (guasto ai freni), Cominelli-Piazza (Peugeot 208 R2B/problemi personali), Greco-Magistro (Peugeot 106 N2/guasto meccanico), Ravasi-Ravasi (Peugeot 208 Rally4/incidente) e Amstuz-Pereira (Clio Rally5/guasto meccanico).