All'insegna della grande incertezza la 28esima edizione. Nelle vetture storiche intanto primeggia Camandona

Regna l’incertezza al 28esimo Rally del Ticino. Se la lettura della classifica assoluta potrebbe lasciar presumere al ‘solito’ monopolio del duo Kevin Gilardoni-Corrado Bonato, quest’anno in gara con una Toyota Yaris Gr della Roger Tuning, i parziali raccontano invece ben altro.
I sei volte vincitori della corsa ticinese sono infatti primi con 6”8 di vantaggio su Kim Daldini e la compagna Celin Lachelin (Skoda Fabia Rs Miele Racing), con questi ultimi però veri protagonisti delle prime tre prove speciali. Infatti, mentre venerdì sera Stefano Mella e Veronica Tramontin (Skoda Rs Amd Motorsport) ripetevano lo scratch dello scorso anno sulla inaugurale Prova speciale Chicco d’Oro, davanti a Simone Miele-Debora Fancoli (Skoda Rs Dream One) di 1”9 e al duo Gilardoni / Daldini per 2”4, proprio Daldini è incappato in una penalità di 10” a seguito di una partenza anticipata. Il pilota di Cadempino è ripartito concentrato e carico vincendo sia la lunga ‘Valcolla’, sia la ‘Malcantone’, rosicchiando secondi preziosi allo scafato leader della corsa. Il podio provvisorio è occupato dal lombardo Simone Miele staccato di 12”6; appena a ridosso del terzetto di testa c‘è un figlio d’arte d’eccezione: Guathier Hotz con Volluz è quarto su Skoda Rs (Balbosca) a 16”1.
«Stiamo conoscendo la Yaris per noi nuova; siamo contenti anche se sappiamo che si può fare di più», sottolinea Gilardoni. Gli fa eco un raggiante Daldini: «Sono al settimo cielo: sapevo di poter tenere un buon ritmo ma non mi aspettavo questi tempi. Ora dovremo essere bravi; difficile recuperare il gap anche perché le prove non sono lunghe e noi non vogliamo nemmeno gettare tutto alle ortiche». Per Miele, «Queste prove speciali sono davvero belle! Rientro dopo una pausa di due mesi ma sono soddisfatto di come sta andando».
È invece incappato in una foratura con conseguente ritardo cronometrico il ticinese Tiziano Riva (Vw Polo Rally2 Gma), mentre è un problema al cambio ad aver costretto al ritiro il comasco Matteo Dotti con la piemontese Loretta Tedesco (Skoda Rs Erreffe).
La Prova speciale di venerdì ha fatto registrare anche il ritardo al C.O. di Mirko Puricelli e Stefano Cirillo (1’20” di penalità) sulla bellissima Citroen C3 Wrc+ e l’incidente – senza conseguenze per l’equipaggio – di Alessandro e Pietro Ravasi (Peugeot 208 Rally4 Gma Racing). È invece stato costretto al ritiro per motivi personali nella Prova speciale 3 la coppia Ivan Cominelli-Luciano Piazza (Peugeot 208 R2 Valsesia Motors).
Nelle storiche al comando vi è un tris di Bmw M3: Camandona-Crettaz sono primi con 5”6 su Brosy-Erismann e 18”2 su Berard-Berard. I tre si sono spartiti le prove speciali; a Camandona la Prova speciale 1, a Brosy la ’Valcolla‘ e a Berard la ’Malcantone'. Da annotare il guasto per la Mitsubisi Lancer Evo IV di Cornamusaz-Meylan e il ritiro dell’Opel Ascona di Lorenzetti-Cupaiolo.