Al Palamondo di Cadempino è andato in scena l'antipasto in vista dell’atteso scontro nei quarti di finale dei playoff con il Malcantone

Non è stato né il derby delle meraviglie, né quello delle fantastiche giocate a cui le due ticinesi ci avevano un po’ abituati. Stanchi per il calendario fitto di impegni e decimati dalle assenze, ma comunque in fiducia per aver conquistato la Coppa Svizzera, i giocatori del Malcantone sono arrivati al Palamondo con la consapevolezza di dover chiudere al più presto, visto che alla lunga il Sayaluca avrebbe avuto più gambe e fiato. Disciplinati in difesa e spietati in attacco, Briccola e compagni si sono portati sul 3-1 nel secondo tempo, prima di aver un passaggio a vuoto costato due gol in 15 secondi. Dopo il 4-3 di Davide Sundermann a inizio del terzo tempo, Burri, il giovane portiere della Nazionale, oltre a tenere in partita il Malcantone si è tolto la soddisfazione di realizzare una rete, ma non a porta vuota, come capita pur raramente, ma addirittura a ranghi completi e con il portiere avversario a proteggere la propria porta. Un gol rocambolesco, certo, ma anche storico. Sotto shock, appena 9’’ dopo il Sayaluca incassava anche il 6-5 del citato Briccola. Ma restavano ancora 10 minuti da giocare e il Sayaluca non si è arreso, assediando la porta di Burri e ribaltando il punteggio con Santoro e Didier, segnando pure il definitivo 7-5 a porta vuota con Raggi. Soddisfatto il coach del Sayaluca, Renzo Ricci: «Vittoria meritata. Abbiamo fatto di più per cercare la rete, senza andare in affanno neppure quando eravamo sotto nel punteggio». Realista, invece, Kevin Schuler: «Alla fine non ne avevamo più. E visto che fa fatica sull’asfalto, il Sayaluca era più motivato a cercare il vantaggio casalingo nei playoff». Infatti, grazie ai tre punti il Sayaluca è quarto e il Malcantone quinto in classifica, sinonimo di derby nei quarti di finale (tutti i dettagli al sito www.fsih.ch).