Una delle figure emergenti nel cosiddetto ‘speed climbing’ è deceduto nella zona selvaggia di Sequoia e Kings Canyon, in California

Era balzato sotto le luci della ribalta per aver battuto diversi record nel suo sport, l'arrampicata, diventando una delle figure emergenti nel cosiddetto ‘speed climbing’. Jacob Whisenant, detto ‘Jake’, ha però trovato la morte su una parete nella zona della Sierra Nevada, all'età di trent'anni. Il decesso dell'alpinista trentenne in realtà è della scorsa settimana, ma a darne notizia, quest'oggi, è il Guardian. Originario di Mammoth Lakes, in California, Whisenant è morto il 3 agosto nella zona selvaggia di Sequoia e Kings Canyon, come confermato dall’ufficio del medico legale della contea di Tulare e dal National Park Service, l’Nps, che ha dichiarato anche che il personale è intervenuto in seguito a un “incidente legato all’arrampicata” avvenuto in quell'area il giorno precedente. Le operazioni di soccorso sono durate diverse ore, fino al ritrovamento del corpo da parte dei ranger.
Jake Whisentant deve la sua fama soprattutto all'impresa compiuta nel 2024 su El Capitan, montagna di duemila metri nella Yosemite Valley, in California, risalendo la celebre via denominata Lurking Fear, aperta nel 1976, in appena in 2 ore, 55 minuti e 32 secondi, insieme al suo compagno di avventure Brant Hysell. Un risultato ottenuto dopo diversi tentativi e un lavoro specifico sull’efficienza della progressione la gestione della parete.
La fidanzata di Jake Whisenant ha ricordato di aver "ricevuto (martedì, ndr) quella telefonata che nessuno vorrebbe mai ricevere riguardo all’amore della sua vita. Jake era caduto, perdendo la vita, in una prima ascensione nel Sequoia Kings Canyon, e mentre il crepuscolo lasciava il posto alla notte, sono stata costretta a dirgli addio".