Forti di una rosa farcita di professionisti dell'hockey su ghiaccio, i danesi sbaragliano la concorrenza a Bienne. Settimo il Sayaluca

Dopo una tre-giorni intensa di inline hockey ai massimi livelli europei, con squadre provenienti da Germania, Austria, Inghilterra, Svizzera e Danimarca, la nuova pista di Bienne ha coronato il Copenhagen quale nuovo campione europeo. Privi di un vero campionato di inline hockey, gli scandinavi hanno ingaggiato la bellezza di 5 giocatori professionisti di hockey su ghiaccio, pagati cifre mirabolanti, per contribuire in maniera determinante alla conquista del titolo europeo. Per il nostro sport amatoriale, in cui sono i giocatori stessi a pagarsi il materiale, risulta proibitivo confrontarsi con chi fa questo di mestiere. Viene da chiedersi come sia possibile che la Federazione internazionale permetta a una squadra professionistica di partecipare alle ‘nostre’ competizioni. Etica non pervenuta. Il coach del Sayaluca, Renzo Ricci, non ha dubbi in proposito: «Non so se sia giusto o sbagliato, di certo, è uno schifo». Alcuni addetti ai lavori vedono in queste derive la fine del nostro sport. Personalmente, non mi spingerei così oltre, ma di certo è l’ennesima dimostrazione della totale inutilità della Federazione internazionale, che da decenni ormai non promuove più in alcun modo questo sport.
A Bienne, il Sayaluca, campione svizzero in carica, si è presentato con una rosa farcita di diversi infortunati o rientranti, che non sono riusciti a dare il 100%. Dopo una difficile prima giornata di venerdì, i luganesi hanno fatto vedere il meglio di sé il sabato, prima di perdere contro i tedeschi del Kaarst nei quarti di finale di domenica mattina. Grande l’equilibrio in campo prima che una penalità ingenua sul conto del Sayaluca permettesse ai tedeschi di passare in vantaggio. Dopo il pareggio dei luganesi, altre due gravi ingenuità del Sayaluca hanno regalato la vittoria al Kaarst, la cui esperienza europea si sarebbe comunque conclusa in semifinale. Rullo compressore, invece, il Copenhagen, che oltre a non avere mai perso neppure una partita, si è preso il lusso di battere i Rhein Main Patriots in finale col punteggio reboante di 12-5. Settimo piazzamento per il Sayaluca, che ha fatto il possibile senza sfigurare. «Sono molto soddisfatto della prestazione dei ragazzi e abbiamo rinsaldato il gruppo», conclude Renzo Ricci.
Risultati e classifiche su www.iishf.com.