Continuano a crescere gli uomini di Kevin Schuler, che dopo aver vinto il derby battono anche i vodesi del La Tour e ora sono terzi in classifica.

Continua inarrestabile l’ascesa verso l’Olimpo del Malcantone, che dopo la vittoria nel derby ticinese di Lega nazionale A continua a crescere, mentre il Sayaluca, complice una rosa ridotta all’osso, non fa ormai più paura neppure alle più modeste.
Sabato, davanti al proprio pubblico, il la formazione malcantonese ha ospitato il La Tour, attualmente secondo in classifica, e grazie a un gioco veloce e di grande intensità, gli ospiti vodesi hanno seriamente messo in difficoltà i ticinesi, che sono però stati abili e cinici a sfruttare ogni occasione da rete. Nel terzo tempo, sul punteggio di 6-3 capitan Hurni e i suoi compagni si sono fatti sorprendere dalla reazione di orgoglio degli ospiti, che in meno di un minuto si sono rifatti sotto a una lunghezza. Brividi e tanta paura negli ultimi minuti di gioco, comunque ben gestiti da parte dei malcantonesi, che si sono chiusi con bravura attorno all’ottimo Demian Burri: 6-5 il risultato finale, e tre punti d’oro che permettono al Malcantone di operare il sorpasso ai danni proprio del Sayaluca, piazzandosi così in terza posizione in classifica. «Stiamo rimontando, ma non siamo ancora arrivati da nessuna parte – dice, categorico, dice il tecnico biancorosso Kevin Schuler –. Tuttavia siamo più stabili e ci sacrifichiamo molto di più».
Niente da fare invece per il Sayaluca, che sulla pista del Wiggertal ha giocato soltanto una ventina di minuti, prima di cedere miseramente nel secondo tempo. Disperato coach Ricci: «Nel primo tempo abbiamo rispettato il gameplan al 100%, poi niente, ci siamo spenti». Nonostante abbia dovuto affrontare la trasferta con appena otto giocatori di movimento, di cui due ancora in età juniores, il Sayaluca si è ben presto portato sul 3-0, salvo però poi sfaldarsi, subendo ben sei reti in undici minuti, per un parziale 6-3. Nell’ultimo periodo i luganesi hanno tentato la rimonta, ma il Wiggertal li ha tenuti a distanza di sicurezza, segnando nei momenti importanti. Alla fine il risultato parla di un 9-6 che fa rifiatare gli argoviesi, sempre più lontani dalla zona playout e mette un pochino nei guai i ticinesi, che scivolano al quinto posto. «Andiamo avanti, e pur se non riusciamo a recuperare tanti giocatori possiamo fare bene anche con la panchina corta», conclude fiducioso il tecnico Renzo Ricci (programma, risultati e classifiche nel dettaglio si possono trovare al sito www.fsih.ch).