Domenica mattina all'Iride verrà proiettato ‘Tenére, tenére, tenére fino alla fine’, che racconta della rinascita di un'atleta attraverso lo spor

S’intitola ‘Tenére, tenére, tenére fino alla fine’, e verrà proiettato domattina, alle 10.30, al Cinema Iride di Lugano. Un documentario, quello firmato dal regista Edoardo Nerboni, che racconta il percorso umano e sportivo di Claire Ghiringhelli, atleta paralimpica di canottaggio affiliata alla Società canottieri Locarno, che ha saputo trasformare una sfida radicale in una nuova possibilità di vita. Dalla diagnosi improvvisa del tumore alla colonna vertebrale che ha cambiato per sempre il suo corpo, fino alla rinascita attraverso lo sport, il film segue Claire lungo un cammino fatto di sacrifici quotidiani, disciplina e una volontà incrollabile. Madre, professionista, atleta: tre dimensioni che si intrecciano in un equilibrio complesso, dove ogni giorno è una conquista.
Il documentario accompagna lo spettatore verso uno degli obiettivi più ambiziosi: rappresentare la Svizzera alle Paralimpiadi di Parigi, mostrando non solo l’atleta, ma la persona dietro la sfida. Un viaggio intenso tra fatica fisica e forza mentale, tra cadute e ripartenze, dove ogni colpo di remo diventa un atto di resistenza. Tra i risultati che hanno caratterizzato il 2025 di Claire Ghiringhelli citeremo il terzo posto agli Europei di Plovdiv, la vittoria nella Coppa del mondo di Lucerna e il quarto posto ai Mondiali di Shanghai — non sono soltanto traguardi sportivi, ma tappe di una storia più grande: quella di chi sceglie di non arrendersi.
‘Tenére, tenére, tenére fino alla fine’ non è solo un titolo: è un mantra, una promessa, una direzione. Un appuntamento da non perdere per chi crede nella forza delle storie vere, capaci di ispirare ben oltre lo sport. Il programma della mattinata prevede dalle 10.30 alle 11.00 la proiezione del documentario, seguita da una discussione con domande del pubblico a Claire Ghiringhelli, Matteo Mangano, il direttore della fotografia, e al regista Edoardo Nerboni. Alla realizzazione del documentario, realizzato con il supporto di Infogiovani Ticino e del Comune di Capriasca, hanno collaborato anche Matilde Casari per il montaggio e Michele Vassalli per le musiche.