ORIENTAMENTO

La domenica locarnese incorona Fosser e Gydesen

Porta la firma del norvegese e della danese lo sprint che chiude la tappa verbanese di Coppa del mondo, in cui Simona Aebersold si piazza al secondo posto

La scandinava è stremata ma felice
(Ti-Press/Golay)
26 aprile 2026
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Con lo sprint a eliminazione diretta si è chiuso il sipario sulla tappa locarnese di Coppa del mondo. Al termine di una gara incerta sin oltre le sue battute conclusive, visto che anche dopo il traguardo si è continuato a discutere di possibili squalifiche e di contatti tra gli atleti. Alla fine, ad avere la meglio sono stati il norvegese Kasper Harlem Fosser e la danese Hedvig Valbjørn Gydesen, con la nostra Simona Aebersold che si è classificata seconda. A lungo, la bernese è sembrata certa della vittoria finale, avendo fin da subito dominato le rivali che la inseguivano, ma alla fine ha dovuto arrendersi di misura alla danese, in uno sprint che ha reso pienamente onore al suo nome, in cui si è lottato gomito a gomito, con il massimo impegno fisico. «Ma secondo me ci sono stati troppi contatti fisici», ha detto la Aebersold. Aggiungendo, però, di avere avuto una parte di responsabilità: «Sono stata io ad aver permesso alla mia avversaria di rientrare...».

E la danese non ha affatto rubato la vittoria: già il giorno prima aveva dimostrato di essere in splendida forma con il miglior tempo nella prima frazione della staffetta sprint, e anche nella finale della prova sprint è rimasta costantemente nelle prime posizioni. Per Gydesen si tratta della prima vittoria in Coppa del mondo. «Non avrei mai pensato che potesse succedere una cosa del genere, la tappa di Locarno mi ha davvero portato fortuna».

La finale maschile non si è invece decisa all’arrivo, dove Kasper Harlem Fosser aveva sì battuto di misura il finlandese Tuomas Heikkilä, ma la giuria ha dovuto dibattere a lungo sull'eventualità che in precedenza Fosser abbia attraversato una zona vietata. «È stato molto complicato, ma ho cercato di restare calmo», ha dichiarato il campione del mondo in carica sulla lunga distanza, una volta confermata la sua vittoria all’arrivo. Si è invece classificato il suo connazionale Erik Langedal Breivik, in una finale maschile che non ha visto la presenza di atleti svizzeri, visto che Benjamin Wey e Fabian Aebersold sono stati eliminati con il terzo e quarto posto in semifinale.

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