STORIE DELL'ALTRO MONDO

The Blind Side, il lato oscuro di una storia da Oscar

Michael Oher, protagonista del film del 2009, ha citato in giudizio i suoi presunti genitori adottivi, accusandoli di aver lucrato sul suo nome

(Michael Oher con la maglia dei Ravens)
15 agosto 2023
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Milioni di persone si sono emozionate e commosse per la storia raccontata da The Blind Side, pellicola del 2009 che ripercorreva parte della vita di Michael Oher e la sua trasformazione da ragazzo disagiato dei bassifondi neri di Memphis a stella del football Nfl, grazie alla generosità di una coppia benestante bianca, interpretata nel film da Sandra Bullock e Tim McGraw. E se tutto quanto raccontato fosse solo il frutto di una grande mistificazione? È quanto dovranno stabilire i giudici di un tribunale del Tennessee, al quale Michael Oher si è rivolto per portare in causa coloro che credeva essere i suoi genitori adottivi, accusandoli di aver sfruttato in questi anni la sua carriera sportiva, conclusa nel 2016, e di aver intascato tutti i proventi derivanti dal film.

Da senzatetto a stella Nfl

Ma chi è il protagonista di The Blind Side? Michael Oher, detto Big Mike, è nato a Memphis il 28 maggio 1986, uno dei dodici fratelli di madre alcolizzata e tossicodipendente e di padre assiduo frequentatore delle carceri dello Stato del Tennessee. La sua infanzia è un susseguirsi di periodi nei quali viene seguito da famiglie affidatarie e altri trascorsi da senzatetto. Continua a vivere parzialmente per strada anche quando, su interessamento di Tony Henderson, meccanico d’auto con la cui famiglia ha vissuto per un certo tempo, viene accettato alla Briarcrest Christian School, dove viene notato da Leigh Anne e Sean Touhy, i cui figli frequentano la stessa scuola. La coppia decide di prendersi cura di Big Mike e assume un tutor (Kathy Bates nel film) per colmare le sue lacune cognitive e permettergli di entrare all’università grazie a una borsa di studio per il football, disciplina nella quale eccelle a livello liceale. A casa Tuohy fanno la spola gli allenatori delle maggiori squadre universitarie: Nick Saban (Lsu), Lou Holtz (Notre Dame), Steve Spurrier (South Carolina), Mike Shula (Alabama), Phillip Fulmer (Tennessee), Tommy Tuberville (Auburn)... Oher decide però di accettare l’offerta di coach Ed Orgeron per Ole Miss, alma mater di coloro che, nel frattempo, sono diventati suoi genitori adottivi. Nel corso dei quattro anni nella Ncaa, Big Mike fa incetta di premi e riconoscimenti, tanto che nel draft Nfl del 2009 viene selezionato al primo turno (23ª scelta) dai Baltimore Ravens, con i quali sottoscrive un contratto di cinque anni per la somma di 13,8 milioni di dollari (in seguito vestirà pure le maglie dei Tennessee Titans per una stagione e dei Carolina Panthers per due).

Non genitori, ma tutori

Tutto è bene quel che finisce bene, dunque: la vita di un ragazzo nero e disadattato è stata salvata dall’amore disinteressato di una coppia di facoltosi repubblicani bianchi del Sud. Una storia da raccontare prima nel romanzo di Michael Lewis “The Blind Side: Evolution of a game”, poi in un lungometraggio da premio Oscar. Certo, la carriera sportiva di Michael Oher è stata senza dubbio impressionante. Nella Nfl è stato per alcuni anni uno dei migliori “left tackle” (l’uomo di linea incaricato di proteggere il lato cieco di un quarterback destrorso, appunto il “blind side”), tanto da mettersi al dito l’anello del Super Bowl numero 47, dopo la vittoria dei Ravens sui San Francisco 49.ers (34-31, il 3 febbraio 2013). Tuttavia, dal profilo affettivo, lo scorso mese di febbraio il mondo gli è crollato addosso. Si è infatti reso conto che, per la legge statunitense, lui non fa parte della famiglia Tuohy, in quanto Leigh Anne e Sean non lo hanno mai ufficialmente adottato. Al contrario, poche settimane dopo il suo 18° compleanno, avevano convinto Big Mike a sottoscrivere un documento con il quale diventavano suoi tutori, assicurandogli che davanti alla legge non vi sarebbe stata alcuna differenza rispetto all’adozione vera e propria. Invece, in quanto tutori, in tutti gli anni di carriera avrebbero avuto (il condizionale rimane d'obbligo) la possibilità di dirigere e gestire la sua attività finanziaria, oltre a incassare le royalties di The Blind Side (un milione di dollari per i diritti, più il 2,5% dei profitti superiori ai 300 milioni di dollari), senza “girare” un solo penny al presunto figlio adottivo. Nella citazione in tribunale, l’avvocato di Oher, J. Gerrard Stranch IV, afferma che soltanto all'inizio del 2023 il 37enne ex giocatore è venuto a conoscenza di come il documento a suo tempo firmato nella convinzione che facesse di lui un membro a pieno titolo della famiglia Tuohy, nei fatti non gli garantisce nessun legame familiare con Leigh Anne, Sean e i loro due figli.

Oher ha così deciso di portare in tribunale i Tuohy per mettere immediatamente fine al loro ruolo di tutori, con la richiesta di un’ingiunzione che non permetta loro di vantare diritti sul suo nome. Inoltre, chiede un risarcimento per i guadagni sin qui ottenuti con lo sfruttamento del nome Michael Oher, ritenendo che i coniugi Tuohy abbiano sbandierato la presunta adozione “per ottenere vantaggi finanziari a loro beneficio e a favore di fondazioni di loro proprietà o sulle quali esercitano un controllo”.

Secondo Stranch, la relazione tra Big Mike e la famiglia Tuohy aveva iniziato a incrinarsi all’uscita del film, quando il tackle dei Ravens si era reso conto di essere stato dipinto come un ragazzo vittima di un importante ritardo cognitivo, si era ulteriormente deteriorata alla scoperta di essere l’unico membro della famiglia a non ricevere royalties per la pellicola e si è definitivamente spezzata dopo aver aperto gli occhi sulla sua presunta adozione.

Nel libro “When Your Back’s Against the Wall”, sugli scaffali da settimana scorsa, Oher afferma: “Ci sono così tante cose per cui essere grato a The Blind Side ed è per questo che potreste rimanere scioccati nell’apprendere di come l’esperienza che ha circondato la storia sia stata anche la fonte di alcuni dei miei più profondi dolori degli ultimi 14 anni”.

‘Siamo devastati’

La famiglia Tuohy non ha risposto alle chiamate di Espn e il suo avvocato, Steve Farese, non ha rilasciato dichiarazioni, precisando che verrà presentata una tesi difensiva nel corso delle prossime settimane. Tuttavia, Sean Tuohy ha affermato al sito online del quotidiano Daily Memphian, di essere rimasto sbalordito dalle accuse di Oher, sottolineando come la famiglia non abbia mai incassato un solo centesimo dal film, ma soltanto una parte dei proventi del libro di Michael Lewis. “Siamo distrutti – ha proseguito –. È sconvolgente supporre che abbiamo cercato di trarre un beneficio economico sulla pelle dei nostri figli. Ma continueremo ad amare Michael a 37 anni, così come lo amavamo a 16”.

Starà ai giudici del tribunale di Shelby County decidere se la generosità di Leigh Anne e Sean Tuohy sia stata davvero disinteressata o se la coppia avesse visto in Michael Oher una gallina dalle uova d’oro. Nell’attesa, The Blind Side non avrà più lo stesso sapore…

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