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Aquisgrana, la Svizzera torna a trionfare oltre vent'anni dopo

Per la prima volta dal 2002 gli elvetici tornano a mettere la firma sul Premio delle Nazioni. Di buon auspicio pensando ai Giochi

Bella iniezione di fiducia per Guerdat e compagni
(Keystone)
29 giugno 2023
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Non succedeva da oltre vent'anni che la Svizzera riuscisse ad apporre la propria firma sul Premio delle Nazioni ad Aquisgrana. A sfatare il tabù è stato il quartetto rossocrociato composto da Steve Guerdat (Venard de Cerisy), Martin Fuchs (Commissar Pezi), Edouard Schmitz (Quno) e Nicklaus Schurtenberger (C-Steffra), che hanno fatto la differenza accumulando soli quattro punti di penalizzazione, in un concorso durato complessivamente tre ore e mezza per un montepremi di un milione di euro, conclusosi senza barrage visto che i principali rivali degli elvetici, cioè britannici e belgi, hanno urtato un ostacolo in più.

Ultimo a lanciarsi sul percorso, davanti a quarantamila spettatori Fuchs il suo Commissar Pez hanno saputo tenere i nervi ben saldi su ogni ostacolo (di 1m60), seguendo le orme dello zio di Martin, quel Markus che nel 2002, in sella a Tinka's Boy, fu tra i cavalieri che riuscirono a imporsi in quella stessa gara. E quella, tra l'altro, fu la prima volta dal lontanissimo 1929.

Il trionfo in Germania è senz'altro di buon auspicio per la nazionale rossocrociata di Michel Sorg, pensando al Premio delle Nazioni più importante di tutti, ovvero quello che andrà in scena a settembre in occasione dei Campionati europei di Milano, in cui Steve Guerdat e compagni cercheranno di mettersi in tasca il biglietto per i Giochi olimpici di Parigi dell'anno venturo.

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