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04.10.2022 - 16:34
Aggiornamento: 16:53

Aaron Rodgers si accomoda nell’elitario club dei 500

Il quarterback di Green Bay ha infranto il muro del mezzo migliaio di touchdown lanciati. Meglio di lui solo Brady, Brees, Manning e Favre

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Nonostante abbia perso negli ultimi due anni due vere e proprie leggende (Drew Brees si è ritirato al termine della stagione 2020, Big Ben Röthlisberger lo ha fatto dodici mesi dopo), la Nfl non corre il rischio di ritrovarsi priva dell’esperienza e della saggezza di quarterback che in altri sport sarebbero già giunti a beneficio della meritata pensione. Tom Brady, ad esempio, continua a rimanere sulla cresta dell’onda, ma domenica i suoi 39 passaggi completati per 385 yarde e tre touchdown non sono bastati per avere la meglio di Kansas City, il quale ha potuto usufruire, oltre alla genialità di Patrick Mahomes, anche di un reparto corse ben più performante rispetto a quello di Tampa Bay (127 yarde e 2 td contro -3 yarde).

Ma a far notizia, nella quarta giornata della stagione, è stato Aaron Rodgers. Di acqua sotto i ponti ne è passata da quando nel 2005, fresco di draft, si era presentato al raduno di Green Bay e aveva avuto la brillante idea di dare del "nonnetto" – al primo incontro tra i due – a Brett Favre. Il quale non l’aveva presa benissimo, tant’è che tra i due non è mai corso buon sangue, almeno fino al 2008, quando il "nonnetto" aveva deciso, dopo 255 partite consecutive in maglia gialloverde, di lasciare Green Bay e passare prima ai New York Jets, poi a Minnesota. Da quel giorno, il posto da titolare dietro al centro se lo sono presi Rodgers e il suo numero 12. Con risultati per nulla dissimili da quelli del suo predecessore. Certo, il 39enne Aaron qualche infortunio lo ha avuto, ma ciò nonostante ha accumulato 210 titolarizzazioni con due stagioni in meno sulle spalle rispetto a Favre. E anche gli anelli parlano la stessa lingua: uno a testa, nel 1996 per Favre, nel 2010 per Rodgers. Da domenica sera l’attuale "signal caller" dei Packers ha raggiunto il suo predecessore in seno a un club molto elitario: quello dei quarterback capaci di raggiungere 500 touchdown lanciati. Nella vittoria 27-24 contro New England, Rodgers ha pescato un compagno in endzone per la 499ª e la 500ª volta, infrangendo così un muro al di là del quale ritrova Tom Brady, Peyton Manning, Drew Brees e, appunto, Brett Favre.

Nel quintetto delle meraviglie, però, il numero 12 in gialloverde rischia di fare, almeno per il momento, la figura del "parvenu". Infatti, i suoi 500 touchdown comprendono pure quelli realizzati durante i playoff, mentre gli altri quattro il mezzo migliaio lo hanno superato tenendo conto unicamente della regular season. Per potersi sentire al pari dei colleghi, a Rodgers mancano 45 segnature, impresa assolutamente alla portata di uno che lo scorso anno ne aveva infilate 37. Più difficile (meglio, impossibile) sarà raggiungere Tom Brady, l’unico ad aver infranto anche quota 600 (630 totali).

Quarta giornata: Cincinnati - Miami 27-15. New Orleans - Minnesota 25-28. Atlanta - Cleveland 23-20 Baltimore - Buffalo 20-23. Dallas - Washington 25-10. Detroit - Seattle 45-48. Houston - LA Chargers 24-34. Indianapolis - Tennessee 17-24. NY Giants - Chicago 20-12. Philadelphia - Jacksonville 29-21. Pittsburgh - NY Jets 20-24. Carolina - Arizona 16-26. Green Bay - New England ot 27-24. Las Vegas - Denver 32-23. Tampa Bay - Kansas City 31-41. San Francisco - LA Rams 24-9

Prossimo turno: Denver (2-2) - Indianapolis (1-2-1). Green Bay (3-1) - NY Giants (3-1). Buffalo (3-1) - Pittsburgh (1-3). Cleveland (2-2) - LA Chargers (2-2). Jacksonville (2-2) - Chicago (2-2). New England (1-3) - Detroit (1-3). New Orleans (1-3) - Seattle (2-2). NY Jets (2-2) - Miami (3-1). Tampa Bay (2-2) - Atlanta (2-2). Washington (1-3) - Tennessee (2-2). Carolina (1-3) - San Francisco (2-2). Arizona (2-2) - Philadelphia (4-0). LA Rams (2-2) - Dallas (3-1). Baltimore (2-2) - Cincinnati (2-2). Kansas City (3-1) - Las Vegas (1-3)

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