Basket
La Sam vuole il 2-0, con testa e dosando le energie
Domani in gara 2 delle semifinali dei playoff di Swiss Basket League Massagno ospita nuovamente Neuchâtel dopo il successo sempre in casa nel primo match

Tempo di gara 2 delle semifinali dei playoff di Swiss League, con la Spinelli che dopo il successo nella prima sfida domani ospita nuovamente Neuchâtel (alle 19.30), mentre l’Olympic riceve Ginevra, capace sabato di effettuare il colpaccio in trasferta. Prima di parlare della sfida in Ticino, diamo qualche cifra relativa proprio alla sorprendente vittoria dei Lions a Friborgo: l’Olympic ha tirato con il 34% (8/36 da 3 e 16/34 da 2), ha catturato 19 rimbalzi offensivi e 17 difensivi e ha perso 13 palloni. Ginevra dal canto suo ha tirato col 54% (18/29 da 2 e 5/13 da 3), 22 palle perse e 34 rimbalzi, di cui 6 in attacco. Cifre che mettono in chiara evidenza la fatica burgunda nel trovare canestro contro la difesa a zona dei ginevrini. Un male atavico delle squadre di Aleksic e la disastrosa serie di tiri e doppi possessi con 19 rimbalzi offensivi ne sono la dimostrazione: dire che l’Olympic ha regalato la vittoria ci pare il minimo.

Massagno al meglio quando mette da parte gli egoismi

Non ha invece concesso nulla o quasi Massagno, se non cinque minuti per quarto nella prima metà di gara e gli ultimi due sui titoli di coda ampiamente definiti. La squadra di Gubitosa ha mostrato il meglio di sé quando ha cominciato a mettere pressione sull’avversario, nel primo tempo per recuperare (anche da -9) e poi per allungare nel terzo e ultimo quarto. Neuchâtel è una buona squadra ma troppo dipendente da Colon e Fofana. E se Colon ha trovato spazi regolari, con una media di 5 punti per quarto, Fofana è andato a sbattere contro avversari che gli han lasciato solo illusioni: lo 0/9 al tiro è eloquente. In attacco la Spinelli ha mostrato il meglio quando ha giocato con ordine e ha messo da parte gli egoismi, come è successo già altre volte. Martino è meno pasticcione di Taylor, anche perché la guardia americana è portata alla penetrazione e agli scarichi, non sempre puntuali, mentre Martino segue logiche di gioco, pescando le soluzioni migliori. Kovac e i due Mladjan sappiamo che sono una garanzia al tiro per cui, quando almeno due sono sopra i 15 punti, si respira un altro clima. Se poi ci arrivano tutti e tre, sono dolori per gli altri. È chiaramente mancato l’apporto di Nikolic in attacco, troppo sprecone in più frangenti, mentre James ha fatto a sportellate con tutti e non ha sbagliato un colpo, se non un tiro libero. Williams è il solito fosforo del quale la Spinelli non può fare a meno, sia in difesa che in attacco e il suo recupero è fondamentale, come quello di Marko.

Baldassarre, pur senza miracoli, è già un fattore

E veniamo a Baldassarre, diciamo la ciliegina della Sam. Patrick non poteva fare miracoli dopo tre allenamenti ma lo si è visto usare la testa: non ha sprecato palloni, ha difeso, ha giocato con gli altri e ha dato un buon contributo sotto i tabelloni. Avere un lungo di qualità in più sposta gli equilibri in campo, perché significa avere 5 ulteriori falli da usare e un componente in più in mezzo all’area, cosa certamente utile in ambito nostrano. Ora gara due deve essere giocata con la massima determinazione, magari evitando di dover rincorrere per metà gara. Le energie, lo ripetiamo, sono importanti e vanno dosate. Alla Sam non manca nulla per portarsi sul 2-0, deve solo entrare in campo senza nessun condizionamento, ora che il ghiaccio è stato rotto. E se ci sarà ancora il pubblico di sabato, sarà anche più facile. Perché mai perdersi sfide di questo livello?