Inter
0
Milan
0
1. tempo
(0-0)
KIRKIN E./PIROS Z.
0
RITSCHARD A./STRICKER D.
0
fine
Ginevra
1
Friborgo
3
1. tempo
(1-3)
Sci freestyle
31.03.2022 - 17:19

La stagione delle gobbe si è chiusa in bellezza per i ticinesi

Nell’ultimo appuntamento dei Mondiali junior Pascarella e Buzzi terminano all’11° e al 14° posto nel Dual Moguls (fuori dalle finali Conedera)

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Dopo lo straordinario argento conquistato da Enea Buzzi nella prova in singolo, i Mondiali junior di Chiesa in Valmalenco si sono conclusi con la prova di Dual Moguls. In quello che è stato anche l’ultimo appuntamento della stagione il migliore risultato per Swiss-Ski è stato l’11° posto di Paolo Pascarella che, dopo aver battuto il finlandese Kaisla ai sedicesimi di finale, ha perso agli ottavi contro il coreano Baek. Buzzi dal canto suo ha concluso 14°: vinto di misura il primo turno con il kazako Bugakov, agli ottavi si è trovato di fronte lo spagnolo Verdaguer Forn, che lo ha portato all’errore e alla conseguente eliminazione su una pista ostica. Martino Conedera, fuori al primo round contro lo svedese Emil Holmgren, ha chiuso invece in 22a posizione.

L’allenatore Matiz: ‘Soddisfatto della crescita dei giovani in Coppa Europa. Stagione complicata per Tadè e Gasparini’

«Un’altra stagione è giunta al termine – ha commentato il capoallenatore di Swiss-Ski Giacomo Matiz – e posso dire che si è chiusa in bellezza grazie alla medaglia conquistata a sorpresa da Buzzi e agli altri ottimi piazzamenti nella top 16 di Pascarella e Conedera. Al di là del risultato, i ragazzi hanno espresso anche un alto livello tecnico e acrobatico su una delle piste più difficili che ci siano». Analizzando poi la stagione in generale, «la squadra di Coppa Europa ha raggiunto gli obiettivi fissati a inizio inverno e ha dimostrato di essere sul livello dei migliori. Inoltre, tenendo conto del fatto che i nostri atleti sono tra i più giovani, ci sono ampi margini di miglioramento. In Coppa del Mondo dispiace non essere riusciti a raggiungere la qualificazione olimpica con Nicole Gasparini, mentre per Marco Tadè (che ha comunque preso parte alla finale olimpica, ndr) è stato un anno complicato per diversi fattori. Mi auguro che per la prossima stagione avremo più tempo da dedicare agli allenamenti, quest’anno un calendario molto fitto e la mancanza di neve ci hanno impedito di allenarci come in passato».

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