CICLISMO
28.03.2022 - 14:04
Aggiornamento: 14:44

La Gazprom - RusVelo ha sospeso l’attività

La squadra russa, colpita dalla sospensione Uci a seguito della guerra, è alla ricerca di un nuovo sponsor, ma nel frattempo medita un ricorso

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La Gazprom - RusVelo, squadra di seconda divisione esclusa dall’Unione ciclistica internazionale (Uci) dopo l’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina, ha per il momento sospeso la sua attività, pur continuando la ricerca di un nuovo sponsor che le permetta di staccarsi dal gigante energetico russo. Il direttore della squadra, Renat Khamidulin, ha affermato che «sono in corso trattative con due possibili patrocinatori e se dovessero andare a buon fine, potremmo certamente riprendere l’attività. Ma in un momento come questo non è così facile trovare un nuovo sponsor».

La Gazprom era stata esclusa lo scorso 1º marzo, come tutte le altre squadra (e non solo nel ciclismo) battenti bandiera russa o bielorussa. La sede della squadra, però, si trova in Svizzera e del gruppo di corridori fanno parte 9 russi e 7 italiani su un totale di 21. Khamidulin precisa che «quasi tutti i ciclisti si trovano attualmente in Italia. Alcuni si allenano con la Nazionale italiana, altri per contro loro, ma per tutti il morale è molto basso», nonostante il secondo posto colto domenica al Gp Industria da Alessandro Fedeli, al via con la maglia dell’Italia. Alcuni atleti sono stati avvicinati da altre squadre, ma al momento non è stato operato alcun trasferimento... «È una situazione penosa per tutti. L’Uci voleva che a pagare fosse una squadra russa, ma a essere penalizzati sono norvegesi, italiani, spagnoli... Mi sembra una mezza decisione figlia di scarsa riflessione», aggiunge Khamidulin.

Il dirigente arriva fino a prospettare un possibile ricorso contro la decisione... «Bisogna assolutamente dialogare con l’Uci. O direttamente, o davanti a un tribunale. Non si può semplicemente dire "fermiamo la nostra attività e mettiamoci il cuore in pace". Stiamo parlando di un lavoro di dieci anni che se dovesse andare in fumo causerebbero enormi danni».

Il 14 marzo, l’Uci aveva ribadito che le sanzioni vanno "applicate in modo severo e ciò significa che nessuna squadra può essere iscritta sotto nazionalità russa o bielorussa, né avere il nome di uno sponsor russo o bielorusso". Per contro, le squadre toccate dalla sospensione possono chiedere una registrazione sotto la bandiera di un’altra nazione. Inoltre, i corridori e i membri dello staff hanno la possibilità di accasarsi con altre compagini, anche al di fuori del normale periodo dei trasferimenti.

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