SPORT
Risultati e classifiche
ULTIME NOTIZIE Sport
Tennis
6 ore

Bollettieri, il fabbricatore di campioni

Vita, metodi, successi e segreti del più celebre allenatore della storia del tennis, scomparso pochi giorni fa a 91 anni
gallery
sci freestyle
8 ore

L’addio di Nicole Gasparini alle gobbe: ‘Non ne avevo più’

La 25enne ticinese si ritira: ‘Un po’ di paura del cambiamento c’è, ma ora mi accorgo di aver vissuto moltissime esperienze’.
I mondiali dal divano
8 ore

Siamo tutti marocchini (almeno una volta nella vita)

La vittoria del Marocco contro la Spagna può anche essere vissuta come una sorta di rivalsa dei migranti contro i padroni di casa
Volley
15 ore

Alla Riveraine il Lugano sfiora uno storico successo

Grande reazione delle ragazze di Apostolos Oikonomou sul campo del capolista Neuchâtel, che (a fatica) riesce a spuntarla soltanto al tiebreak
Qatar 2022
18 ore

Messi: ‘I tifosi ci danno la carica’

La Pulce ricorda l’importanza dei supporter alla vigilia del quarto di finale contro l’Olanda
unihockey
18 ore

Solo il Ticino di Tomatis festeggia il successo

I rossoblù sconfiggono il Langenthal Aarwangen, ma poi si arrendono all’Eggiwil. Verbano battuto da Thun e Grünenmatt.
Qatar 2022
19 ore

Brasile-Croazia, classe contro compattezza

Nel primo quarto di finale, i balcanici affrontano i lanciatissimi sudamericani
Tennis
19 ore

Wawrinka spianatutto, dopo Berrettini sconfigge anche Rublev

Il vodese si regala le semifinali al torneo esibizione negli Emirati Arabi, dove domani contenderà al russo Daniil Medvedev il posto nell’atto decisivo
Hockey
20 ore

Ambrì, il ritorno (inatteso) di Claude Julien

Da domani, e per una dozzina di giorni, il sessantaduenne tecnico che si è fatto un nome nella Nhl tornerà a dispensare consigli alla Gottardo Arena
qatar 2022
20 ore

La Nazionale è ritornata in Svizzera

Giocatori e staff sono atterrati a Kloten, dove sono stati accolti da amici, parenti e tifosi
Tennis
20 ore

La classifica protetta aiuta Stan: sarà in campo a Melbourne

Il vodese è uno dei due rossocrociati iscritti di diritto al tabellone principale, mentre invece tra le donne la Svizzera avrà almeno tre rappresentanti
Basket
22 ore

La cestista americana Brittney Griner è libera

Detenuta in Russia per traffico di droga è stata inserita in uno scambio di prigionieri con un mercante d’armi
QATAR 2022
1 gior

Enrique non è più il selezionatore: Spagna a De La Fuente

L’uscita di scena della Nazionale spagnola dai Mondiali a favore del Marocco, ha pesato sul tecnico asturiano. Gli succede il tecnico dell’U21
Volley
1 gior

Il Bellinzona e una sconfitta che regala speranze

Le ticinesi sconfitte 3-1 in casa dal Köniz nel campionato cadetto. Coach Mirandi: ‘Meritavamo di andare almeno al tiebreak’
Qatar 2022
1 gior

Raheem Sterling torna in Qatar venerdì

L’attaccante ventisettenne sarà in panchina contro la Francia, dopo essere tornato a casa, dopo che la sua famiglia è stata vittima di un furto
UNIHOCKEY
laR
 
11.02.2022 - 07:20
Aggiornamento: 15:50

Mariotti: ‘Nel mio futuro vedo Svezia, Finlandia e la Nazionale’

Pablo Mariotti, top scorer del Tiuh e di tutta la Lnb ad appena 18 anni, deve però fare i conti con un problema fisico all’inizio dei playoff

mariotti-nel-mio-futuro-vedo-svezia-finlandia-e-la-nazionale
+3

45 gol e 16 assist in 21 partite, primato della Lega nazionale B, numeri di uno straniero, verrebbe da pensare e invece no, sono quelli di Pablo Mariotti, top scorer del Ticino Unihockey, ticinese e giovanissimo: ha infatti compiuto 18 anni soltanto lo scorso mese di novembre. Complessivamente nel campionato cadetto, in cui ha debuttato non ancora sedicenne, ha oltretutto già contabilizzato 107 punti in 50 presenze. Non c’è allora da meravigliarsi se Mariotti ha già suscitato diverso interesse: «Sarei dovuto andare con la Nazionale U23 a svolgere un campo di allenamento lo scorso weekend, ma mi sono infortunato al retto femorale. Con la nazionale, ma non per infortunio, avevo anche saltato il Mondiale U19. Per la prossima stagione mi piacerebbe andare a giocare in Lega nazionale A in Svizzera tedesca, mi sto organizzando per ottenere un contratto da semi-professionista, contemporaneamente dovrò svolgere il lavoro per concludere la scuola per sportivi d’élite di Tenero. A lungo termine mi piacerebbe sicuramente andare a giocare nel massimo campionato finlandese o svedese e disputare un Mondiale con la prima squadra».

Purtroppo per lui un’attenzione speciale non gliela riservano solo selezionatori e dirigenti: «In questa stagione ho notato un’attenzione molto diversa da parte dei difensori, può accadere che qualcuno provi a farmi male. Di sicuro adesso entrano più decisi nei contrasti. In passato poi ho già subito tre commozioni cerebrali e ora ho questo problema al retto femorale».

Infortuni che non gli hanno comunque impedito di emergere rapidamente come uno dei massimi talenti dell’unihockey svizzero: «Posso dire di avere avuto un inizio di carriera abbastanza folgorante. Poi al Ticino Unihockey c’è spesso un ricambio nella squadra dovuto alle frequenti partenze per studi e si crea un ambiente favorevole per i giovani. Poi quest’anno ho potuto giocare tutta la stagione con lo straniero finlandese Roope Kainulainen, da cui si può imparare molto e accumulare così esperienza. Sono abbastanza fiero di essere il top scorer del campionato, infatti al netto delle incognite sul rendimento della squadra, quota sessanta punti era un mio obiettivo per questa stagione».

Il rendimento di Mariotti ha fortemente contribuito alla buona stagione regolare dei rossoblù, chiusa al quinto posto: «Mi piace impostare il gioco e dialogare con i compagni, non mi piace fare tutto da solo».

‘Importanti i consigli di Tomatis’

L’obiettivo del club era la salvezza, se possibile da ottenere tramite la qualificazione ai playoff, tutto bene, merito anche di un allenatore come Luca Tomatis, dalla grande esperienza e che non ha di certo timori a gettare i ragazzini più meritevoli nella mischia: «Con Luca Tomatis ho l’opportunità di svolgere due allenamenti mattutini grazie alla scuola e mi consiglia moltissimo. Inoltre è spesso presente nel giro della nazionale, sebbene non sia mai stato direttamente il mio allenatore».

Tuttavia il giovane ticinese non concentra la sua vita solo sull’unihockey: «Mi piacerebbe diventare maestro di sport o di ginnastica, anche perché in questo momento è difficilissimo pensare di poter vivere solo di unihockey, perlomeno a lungo termine. Praticamente nessuno ci riesce per più di un paio d’anni».

Il futuro a corto termine è invece rappresentato dai quarti di finale di playoff, in cui il Ticino Unihockey affronterà a partire da sabato, il Verbano (arrivato quarto) nel derby. Il Tiuh è giunto alle semifinali nelle ultime due edizioni dei playoff (2019 e 2020), mentre il Verbano non ha mai superato i quarti di finale. Sono attese grandi emozioni, ma Mariotti si mostra fiducioso: «Mi aspetto una serie equilibrata, che si risolverà in almeno quattro partite, ma per noi non sarebbe una novità. Giocando contro il Verbano essere quarti o quinti cambia poco, avendo una trasferta di soli dieci-venti minuti. Fosse stato contro un Basilea o Friborgo sarebbe sicuramente stato meglio arrivare quarti per avere una partita in casa in più. Avere vinto i due derby di regular season (con quattro gol complessivi, sembra quasi scontato dirlo, dello stesso numero 13 dei bellinzonesi, ndr) è sicuramente un buon punto di partenza, quanto all’esperienza di playoff direi che più o meno si equivale, anche se noi abbiamo già disputato due volte le semifinali. Non sapevo però che questo fosse il primo derby di playoff. A parte il sottoscritto arriviamo alla fase decisiva del campionato in buona forma. A entrambe le società piacerebbe passare il turno, ciò che si è fatto finora non conta più e la pressione sarà ugualmente suddivisa sulle spalle delle due squadre».

Il Verbano rappresenta tra l’altro il passato di Mariotti: «La mia carriera è iniziata nel Verbano, contro cui è sempre speciale giocare, anche perché ho diversi amici nella squadra. Ho iniziato a giocare in quinta elementare in un doposcuola e dopo poco sono entrato nelle giovanili del Verbano iniziando dalla U14, abbastanza subito mi sono accorto che avevo qualcosa di diverso dagli altri. Da circa sei anni sono passato al Ticino Unihockey, che mi aveva cercato e che ho valutato mi offrisse delle buone opportunità per migliorare. Prima d’iniziare a praticare l’unihockey ho giocato a calcio, a tennis e per un po’ mi sono dedicato anche all’atletica. Mi sarebbe invece piaciuto giocare a hockey su ghiaccio».

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved