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19.09.2021 - 17:27
Aggiornamento : 18:07

Il Mondiale si apre con la riconferma di Filippo Ganna

A Bruges, l’italiano riconquista il titolo iridato della cronometro, ancora una volta davanti a Van Aert. Delude Stefan Küng, solo quinto, mentre Bissegger è settimo

Filippo Ganna si è confermato campione del mondo a cronometro. Sul traguardo di Bruges, l’italiano ha preceduto di 5” i beniamini del pubblico di casa, i belgi Wout van Aert e Remco Evenepool. Delusione, invece, in casa svizzera, dove Stefan Küng, campione europeo in carica, non è andato oltre il quinto posto (a 1’06”) e scende dunque da un podio che lo scorso anno a Imola lo aveva visto sul gradino più basso. Nei primi dieci (7º a 1’25”) ha chiuso anche Stefan Bissegger, autore, dal canto suo, di una prova più che dignitosa, considerando che per lui quella sul viale del tramonto è stata la prima stagione completa tra i professionisti.

Lungo i 44 km tra Knokke e Bruges, completamente pianeggianti e dunque favorevoli agli specialisti della cronometro, si è ben presto capito che la lotta per l’oro sarebbe stata ristretta a Van Aert e Ganna. Il belga, incitato dai numerosi spettatori assiepati lungo il percorso, è partito forte, staccando il miglior tempo al primo intermedio, con poco più di 6” di vantaggio sull’italiano e 17” su un Küng performante nei chilometri iniziali. Per il turgoviese, però, tutto è andato a ramengo nella parte centrale, quando in 20 km ha perso oltre 40” dai due di testa, facendosi superare pure dal danese Kaper Asgreen. Van Aert ha mantenuto la testa della corsa anche al secondo intertempo, per quanto il ritardo di Ganna si sia fissato in meno di un secondo. Tutto si è giocato negli ultimi 10 km. Dapprima, Asgreen non è riuscito a migliorare il crono fatto segnare da Evenepool, partito nel primo gruppo, vale a dire un’oretta buona prima dei favoriti, poi Küng ha ribadito di non avere trovato la gamba migliore e non è riuscito a migliorare nei confronti né del danese, né tantomeno del giovane fenomeno belga. Infine, il duello tra i due protagonisti della cronometro si è risolto per 5” a favore di Ganna, con uno sportivissimo Van Aert che, subito dopo l’arrivo dell’azzurro, è andato ad abbracciarlo e a congratularsi con lui. Il campione di Verbania, dunque, ripete l’impresa di Imola e, proprio come un anno fa, mette la sua ruota davanti a quella di Van Aert. Il quale, comunque, gli ha reso la vita molto più difficile rispetto a quanto fatto nel 2020, quando aveva concesso 27”.

«Dopo gli Europei, non ero particolarmente soddisfatto della mia prestazione e non sapevo se sarei potuto essere competitivo a questi Mondiali – ha affermato a caldo Filippo Ganna –. Ma oggi mi sono sentito benissimo. La difesa del titolo era molto importante e devo ringraziare campioni con Van Aert ed Evenepool, la cui presenza mi ha stimolato a migliorare. So quanto sia bello e importante vincere davanti al pubblico di casa, ma purtroppo per loro oggi sono andato più forte. Tra di noi c’è grande rispetto e quindi mi scuso per la delusione che ho dato loro».

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