BENCIC B. (SUI)
0
ANISIMOVA A. (USA)
2
fine
(2-6 : 5-7)
BENCIC B. (SUI)
0
ANISIMOVA A. (USA)
2
fine
(2-6 : 5-7)
noe-ponti-obiettivo-semifinale
+3
SPORT
Risultati e classifiche
ULTIME NOTIZIE Sport
Tennis
27 min

Jil Teichmann si inchina a Victoria Azarenka

La svizzera ha perso 6–1 6–2 contro la ex numero uno al mondo
Hockey
10 ore

Non è un martedì facile, ma il Lugano torna a sorridere

Traber e Bertaggia spianano la strada, ma poi i bianconeri debbono fare i conti con il ritorno dell’Ajoie, prima di centrare la prima vittoria del 2022
Podismo
15 ore

Lukas Oehen e Giulia Salvadé vincono il cross di Bellinzona

Gab protagonista con cinque vittorie nella quinta prova di Coppa Ticino Ftal Aet che ha lanciato l’annata 2022. In evidenza anche Rcb e Sab.
Bob
15 ore

Follador chiude la stagione tra i migliori d’Europa

Grazie anche alle prestazioni del pilota del Bcsi (con il frenatore Nicola Mariani), la Svizzera ritorna tra le prime quattro nazioni al mondo
L’angolo delle bocce
16 ore

Si riprende a giocare da Cavergno con una gara a coppie

Stagione 2022 al via domenica con una sfida regionale proposta dalle bocciofile Stella di Locarno e Verzaschesi di Gordola
NUOTO
16 ore

Dominio azzurro nel Meeting del Ceresio

Solo 12 delle 78 medaglie in palio sono andate ai ticinesi. Tra gli atleti di casa, in evidenza Tamas Terner ed Emanuele Brivio
Unihockey
16 ore

Weekend da 6 punti, playoff più vicini per il Ticino

La squadra di Tomatis ha battuto Grünenmatt (9-7 in trasferta) e Sarganserland (8-3 all’Arti&Mestieri) ed è quarta in classifica
Hockey
17 ore

Alatalo, Loeffel, Müller, Fora e Simion voleranno a Pechino

Resi noti i 25 ‘eletti’ che Patrick Fischer porterà alle Olimpiadi. Obiettivo dichiarato della Svizzera: le semifinali
Sci nordico
17 ore

Ai Campionati nazionali l’oro va a Fähndrich e Steiner

Nello sprint vittorie di Van der Graaf e Riebli. Progressi per il ticinese Alessandro Vanzetti, dodicesimo e diciannovesimo
Tennis
17 ore

Murray l’inossidabile batte Basilashvili in cinque set

Il britannico è di ritorno a Melbourne a tre anni di distanza da quella che avrebbe dovuto essere l’ultima partita della carriera
Basket
18 ore

Senza alcun senso la formula della Coppa

Il sorteggio libero è anacronistico e sfavorisce troppo le squadre di categoria inferiore. Domani in campionato torna in campo (a Monthey) la Sam Massagno
Tennis
1 gior

Niente impresa per Henri Laaksonen, battuto da Medvedev

Il russo, numero 2 al mondo, mette fine ai sogni di gloria dello sciaffusano agli Australian Open. Eliminate anche Vögele e Golubic
Hockey
1 gior

Storica quintina di Timo Meier sulle piste di Nhl

L’appenzellese degli San José Sharks diventa il primo giocatore svizzero a realizzare cinque gol nella medesima partita di Nhl
Tennis
1 gior

‘Djokovic era sereno, gli australiani un po’ meno’

Tristan Schoolkate, sparring partner di Nole durante il suo breve soggiorno australiano, racconta a laRegione l’incontro con il campione serbo
Gallery
Calcio
1 gior

Petkovic, dall’altare di Bucarest alla polvere della Gironda

Il pesante 6-0 rimediato a Rennes pone l’ex ct della Svizzera a serio rischio esonero. Il suo Bordeaux è penultimo con la peggior differenza reti
CALCIO
1 gior

Per la Fifa, Lewandowski è il giocatore dell’anno

Il polacco del Bayern Monaco premiato con il ‘Best Player’. Ha preceduto Leo Messi e Mohamed Salah. Tra le donne vittoria di Alexia Putellas (Barcellona)
Sci
1 gior

Beat Feuz di nuovo papà: è nata Luisa

Con un tempismo perfetto, la secondogenita dello sciatore rossocrociato è venuta al mondo dopo le gare di Wengen e prima di quelle di Kitzbühel
FREESTYLE
1 gior

Dopo Deer Valley per Marco Tadè ci sono le Olimpiadi

Il ticinese è pronto a volare a Pechino, mentre Nicole Gasparini negli Stati Uniti non è riuscita a staccare il biglietto per i Giochi
CALCIO
1 gior

Inghilterra e Kosovo per le amichevoli di marzo

Reso noto il programma 2022 della Nazionale svizzera. Nel mese di giugno quattro partite di Nations League in dieci giorni. E in novembre i Mondiali
HOCKEY
1 gior

‘Playoff lontani, ma provarci rimane un dovere’

Santeri Alatalo e il difficile momento del Lugano: ‘Le ultime sconfitte ci sono costate molto sul piano emotivo, ma abbiamo i mezzi per riprenderci’
Tokyo 2021
 
20.07.2021 - 05:200
Aggiornamento : 13:29

Noè Ponti: ‘Obiettivo semifinale’

Il 20enne ticinese sarà protagonista a Tokyo nei 100 e 200 delfino e nelle staffette 4x100 e 4x200: ‘Sono pronto, la condizione è in crescendo, nuoto veloce’

La lunga attesa si sta esaurendo, il sogno coltivato da ragazzino è ormai prossimo alla realizzazione. Un conto è avere in tasca il biglietto per Tokyo e i limiti per accedere alle Olimpiadi, altro discorso è confrontarsi con il meglio dello sport a livello mondiale nella rassegna a cinque cerchi che, per una disciplina come il nuoto, rappresenta il punto più alto, la competizione delle competizioni. Alla quale accedono, è bene ricordarlo, solo pochi meritevoli, per nazione.

Domenica, in occasione delle batterie della 4x100 stile libero, prenderanno avvio i Giochi olimpici anche per il ticinese Noè Ponti, specialista del delfino e staffettista nella selezione rossocrociata, giovane, rampante e ambiziosa. La squadra elvetica, dopo qualche giorno a Fuji, ai piedi del famoso monte omonimo, un vulcano che tocca il cielo a quota 3’776 metri (la cima più alta del Giappone, una delle tre montagne sacre del Paese insieme al monte Tate e al monte Haku), si è spostata a Tokyo.

A Fuji si è trattenuta per alcuni giorni di ambientamento e di rifinitura della preparazione, in un collegiale in cui si è lavorato anche allo spirito di squadra. «L’ambiente in squadra è sereno – spiega il 20enne cresciuto nella Nuoto Sport Locarno –, abbiamo cercato di cementare un po’ il gruppo. Ci sono persone più socievoli, altre che lo sono un po’ meno, ma è normale. Abbiamo trascorso le ore di libertà giocando a carte, a ping-pong, o guardando dei film. Del resto, a Fuji l’unica cosa concessa era il percorso albergo-piscina e ritorno. Nel nostro hotel c’eravamo solo noi: a nostra disposizione le camere, la sala da pranzo e, appunto, un tavolo da ping-pong».

Nella realtà a cinque cerchi

Lasciatasi alle spalle il “ritiro” utile per ambientarsi e assorbire il fuso orario, la giovane selezione svizzera del nuoto si è finalmente tuffata per davvero nell’affascinante realtà olimpica, per quanto in questa edizione essa sia ammantata da un velo di malinconia per l’assenza del pubblico alle gare, lo scotto da pagare a una pandemia che in Giappone ha posto a rischio fino all’ultimo lo svolgimento stesso dei Giochi, già rinviati un anno fa.

Il cielo plumbeo degli scorsi giorni ha impedito a Noè di ammirare il monte Fuji in lontananza, ma è alla vasca olimpica di Tokyo che ora il suo sguardo si è spostato, tra curiosità e attesa. «Tranne quelli del ciclismo, gli atleti sono tutti qui, al villaggio olimpico. Al suo interno possiamo girare, incontrare i colleghi di altre nazioni, gli atleti di altre discipline. Ho qualche giorno, prima delle gare. Avrò l’occasione di fare tanti incontri. Mi tratterrò qualche ora anche dopo le competizioni, a dipendenza di quando le terminerò (la finale dei 100 delfino, ammesso che si qualifichi, è in programma sabato 31 agosto, ndr)».

‘Mi spiace per Meloni’

L’indissolubile coppia con il coach Massimo Meloni è stata momentaneamente sciolta, per volontà di Swiss Aquatics che non ha inserito nella propria delegazione il tecnico italiano del “training base” di stanza al centro sportivo di Tenero. Una scelta dettata da ragioni “politiche” che penalizza un po’ Noè, privato a bordo vasca del suo punto di riferimento con il quale lavora quotidianamente. Meloni ha quantomeno potuto prendere parte al ritiro di Fuji, ma ha fatto ritorno a casa. «Per fortuna almeno a Fuji l’hanno lasciato venire – commenta Ponti con una punta di rammarico –. Mi spiace, più per lui che per me. Massimo ha portato atleti a sei Olimpiadi, ma non è mai stato invitato all’evento come allenatore. In passato gli è stato concesso di entrare sul piano vasca per le fasi di riscaldamento dei suoi atleti, ma poi si è sempre dovuto accomodare in tribuna. Gli procuravano un pass, ma era la società per la quale lavorava (il Circolo Canottieri Aniene di Roma, ndr) a pagargli la trasferta, non la federazione italiana. Se ci fosse stato lui, sarebbe stata un’altra cosa anche per me, ma è soprattutto per Massimo che mi dispiace».

Il tuo grado di forma? «Sono in crescita, sto sempre meglio. Dopo gli Europei avevo faticato un po’ a riprendere. Ho dovuto ricominciare la preparazione e per un po’ non ero certo al massimo della forma. Ho impiegato circa tre settimane a ripropormi su buoni livelli. I progressi sono poi stati evidenti a partire dalla settimana del Sette Colli di Roma (fine giugno, ndr), e continuano a manifestarsi».

Livello altissimo

Il programma degli Europei fu talmente fitto da risultare sfiancante. Un errore, quello commesso dai responsabili federativi che inserirono Noè in ogni staffetta possibile a scapito poi delle sue prestazioni nelle prove individuali, che a Tokyo non si ripeterà. Il verbanese disputerà infatti la 4x100, la 4x200, i 100 e i 200 delfino. Un programma strutturato un po’ meglio. «Sicuramente è meglio di quello degli Europei – scherza Noè, ma neppure troppo –. Se facessi tutte le gare possibili, tra batterie e finali, arriverei al massimo a dieci, contro le quattordici di Budapest. In ambito individuale il livello è altissimo, in tutte le gare. I 100 delfino in campo maschile sono la terza gara per numero di iscritti. Pure i 200 delfino sono molto ben frequentati. Mi piacerebbe centrare una semifinale, è un obiettivo alla portata. Poi, naturalmente, può succedere di tutto: anche che io faccia il mio personale e rimanga comunque fuori. Pensando solo a questa stagione ho l’ottavo tempo a livello mondiale, nei 200 delfino, ma il sedicesimo nuota due decimi più di me, che nei 200 sono poco più che niente. L’obiettivo è una semifinale individuale, tutto quello che arriva in più è guadagnato. Se poi dovesse arrivare una finale, beh a quel punto può accadere davvero di tutto: sono le Olimpiadi, qualcosa succede sempre».

Il delfino quale punto forte: i 100 sono la prova prediletta da sempre, i 200 però stanno diventando qualcosa di più della seconda gara. «Se adesso dovessi puntare su una gara secca, direi i 200. Ho fatto diversi lavori specifici, penso di aver trovato la nuotata giusta. Adesso che l’ho detto, vedrai che andrà meglio nei 100 (ride, ndr)».

4x200, finale alla portata

Le staffette, a volte, come accaduto a Budapest, sovraccaricano il programma degli atleti, ma sono pur sempre una buona opportunità per centrare un prestigioso risultato d’assieme per la nazione che si rappresenta. «Lo facciamo soprattutto per Liess – scherza Noè – visto che è la sua unica gara. Ma anche per un posto in business nel volo di ritorno, che la federazione paga per il raggiungimento di una finale: una motivazione in più». Più seriamente, Noè Ponti si congeda osservando che «non ho idea di come possa andare la 4x100, non conosco bene il livello della concorrenza. Per contro, nella 4x200 (con la stessa composizione degli Europei: Ponti, Liess, Mityukov e Djakovic) la finale è alla portata».

SPORT: Risultati e classifiche

Guarda tutte le 7 immagini
Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved