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10.01.2021 - 19:34

Per la Sam sconfitta senza logica

Prova incolore dei ragazzi di Gubitosa, battuti dal Monthey. I Tigers vendono cara la pelle sul parquet dell'Olympic

di Dario Bernasconi
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Weekend amaro per le ticinesi del basket: perde, secondo logica, il Lugano a Friburgo. Perde senza logica la Spinelli contro il Monthey. Quelle dei ragazzi di Gubitosa è stata una prestazione incolore, come lo era stata quella col Nyon mercoledì: 51 punti subiti quattro giorni fa, 56 punti subiti contro i vallesani nel primo tempo, un’enormità per una squadra che, nel 2020, aveva la miglior difesa. Un passaggio a vuoto che stavolta è pesato perché il Monthey è una buona squadra, gioca assieme e difende con un certo ordine, anche se ha subito 90 punti. Non sono invece nella logica i 95 subiti da Mladjan e compagni, frutto di una difesa molle e poco attenta, senta tagliafuori e aiuti adeguati. Ne hanno approfittato gli ospiti colpendo con regolarità e buone percentuali: 24/41 da 2, 12/22 da 3, frutto degli spazi che i massagnesi hanno raramente colmato. E così, dopo un primo quarto condotto con 7 punti di margine e chiuso sul 29-23 con la tripla di Nottage, nel secondo quarto è scesa la notte. Il Monthey ha piazzato un 10-0 prima e un 11-2 poi, così che al 7’ ha trovato il primo vantaggio, 47-48. Quarto chiuso con un altro parziale di 7-2 che ha fissato lo score sul 51-56.

La reazione che tutti aspettavano non c’è stata e in entrata il Monthey ha messo un 5-0, 53-61 al 2'. Con questo margine si è viaggiato praticamente per tutto il terzo quarto. Poi la Sam è tornata a 2 punti, 67-69, ma il finale è stato ospite: 71-76. Ultimo quarto ancora a rincorrere da -8, 76-84 al 4’ e a due punti, 86-87 al 7’. Poi due tecnici fischiati alla panchina, due palle perse hanno ridato 5 punti al Monthey: a 75” dalla sirena si era sul 90-93: errori dalla lunetta e ultimo tiro di Nottage da 3 sul ferro hanno chiuso la gara sul 90-95. Da salvare solo Andjelkovic e Chukwu, troppo ondivaghi gli altri. «Difendendo in questo modo non si va da nessuna parte - ha commentato sconsolato Gubitosa -. Abbiamo un calo inspiegabile: qui bisogna tornare al bastone senza carota. Non è concepibile subire tanto, con tutto il rispetto per il Monthey che ha meritato di vincere».

Sam Massagno: D.Mladjan 20, Martino 2, Molteni2, Chukwu16 e 16 rimbalzi, Richardson 0, Nottage 19, Andjelkovic 11, Grüninger 0, M.Mladjan 20.

Lotta su ogni pallone

La sfida di Friburgo è finita 99-77 ma, a 3 minuti dalla fine i bianconeri erano sull’87-75. Poi, quando Cabibbo ha messo tre giovani assieme, Friburgo ha piazzato un 7-0, prima della tripla finale di Morris quando tutti aspettavano la sirena finale: patetico. L’Olympic ha dominato nel primo quarto, scappando subito con un 10-0 e chiudendo il primo quarto sul 31-19. Vantaggio salito a +20 al 6’, 50-30, per chiudere 57-39 metà gara. Olympic con il 66% al tiro contro il 46% del Lugano. Nel terzo quarto i bianconeri non hanno mollato e, dopo il 63-39 al 2’, hanno fatto un 2-14 che al 5’ li hanno riportati a 12 punti, 65-53. Allungo a +18 dei burgundi all’ultima pausa. Riallungo a 16 e ritorno a 12 di Nikolic e compagni, prima dei tre minuti finali.

Il Lugano era senza Stevanovic e Steinmann ma ha recuperato Louissant, croce e delizia dei bianconeri: tanta energia ma anche 5 palle perse sulle 16 complessive e 3 recuperi. Bene Niikolic a fare a sportellato con Cotture e bene Aw, con 12 rimbalzi. Jackson tanta regia per 34 minuti ma scarso, 4 su 13 al tiro. Poco edificante il 17/24 nei liberi. E bene anche Togninalli, Dell’Acqua e soprattutto Kovac, 3/5 da 3. Il Lugano ha avuto il merito di lottare su ogni pallone e di non voler soccombere allo strapotere burgundo, con anche belle trame. I 43 rimbalzi a 33 la dicono lunga sulla differenza anche fisica dei due quintetti.

Lugano: Nikolic 28, Jackson 12, Bracelli 2, Aw 13, Louissant 11, Dell'Acqua, Togninalli 2, Kovac 9.

Olympic: Cotture 19, Amstead 8, Barnette 17, Gravet 9, Morris 19, Mbala 5, Maquiesse, Garrett 7, Hart 6, Zinn 8, Martina.

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