CICLISMO
11.07.2019 - 18:310
Aggiornamento : 19:14

Al Tour i Vosgi premiano Teuns e Ciccone

A La Planche des Belles Filles si impone l'olandese, ma la maglia gialla va all'italiano. Bene Thomas che dà 9”a Bernal e 49” a Nibali

Il primo vero arrivo in salita del Tour de France 2019, quello della Planche des Belles Filles, ha ridisegnato la classifica generale. La vittoria è andata all'olandese Dylan Teuns, giunto in solitaria dopo una fuga iniziata di buon mattino assieme ad altri 13 corridori, ma la maglia gialla è finita sulle spalle dell'italiano Giulio Ciccone, pure lui membro della fuga iniziale e rimasto a ruota di Teuns fino agli ultimi metri di un arrivo reso ancora più spettacolare dall'aggiunta di un ultimo chilometro in sterrato, con pendenze fino al 24%. Julian Alaphilippe, a dire il vero, ha difeso la maglia gialla in modo più che onorevole. Rimasto sempre nelle prime posizioni del plotone lungo tutte e sette le salite di giornata, a un chilometro dall'arrivo ha preso l'iniziativa, è andato a raggiungere Mikel Landa (scattato a 3,5 km dal traguardo), ma non è riuscito a sopravvivere al durissimo strappo finale. Lo ha raggiunto Geraint Thomas che ha tagliato il traguardo al quarto posto (dietro a Meurisse, pure lui membro della fuga che ha raggiunto un vantaggio massimo superiore agli 8') e lo ha passato pure Thibau Pinot, il “régional de l'étape”. Alla fine, il francese della Deceuninck ha perso la leadership per l'inezia di 6”, mentre Teuns si è issato al terzo posto (a 32”). L'affare di giornata lo ha fatto il britannico Thomas, il quale sul traguardo ha preceduto di 9” il compagno di squadra Egan Bernal, riposizionando la sua ruota davanti a quella del colombiano nella lotta per i galloni di capitano nella gerarchia interna all'Ineos.

Se Pinot, Quintana, Fuglsang, Landa, Porte, Bernal e Adam Yates hanno tutti contenuto il ritardo entro limiti accettabili, un primo campanello d'allarme è suonato per Steven Kruijswijk e, soprattutto, per Vincenzo Nibali che su questo arrivo (meno l'ultimo chilometro) aveva vinto nel 2014 e indossato la maglia gialla. L'olandese ha chiuso a 2'19” da Teuns e ha perso 36” da Thomas, mentre l'italiano ha concesso 2'35” al vincitore, vale a dire 49” al britannico. Il Tour, comunque, è ancora lungo, le montagne da scalare innumerevoli e i distacchi rimangono contenuti. Domani la settima frazione proporrà un percorso frastagliato nella prima parte 8con due Gpm di 4ª e uno di 3ª), ma un finale pianeggiante che darà verosimilmente vita a un arrivo in volata.

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