Attacchi informatici e allarmi bomba in Europa, le piste portano a Mosca, Pyongyang e Pechino
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Attacchi informatici e allarmi bomba in Europa, le piste portano a Mosca, Pyongyang e Pechino

L'intelligence russa del Gru, il Lazarus Group nordcoreano e il cyber-esercito cinese tra i principali sospettati per le recenti azioni destabilizzanti e i furti di dati globali.

6 novembre 2026
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Se è russa la mano dietro i recenti attacchi informatici e gli allarmi bomba che hanno causato il caos nei cieli europei, la pista potrebbe portare al Centro principale per le tecnologie speciali del Gru, l'unico servizio dell'intelligence di Mosca sopravvissuto alla fine dell'era sovietica, incaricato delle operazioni all'estero.

Il team è meglio noto come Unità 74455 ed è celebre per devastanti attacchi ai danni di diverse aziende nel Vecchio continente con gravi perdite finanziarie, utilizzando i ransomware noti come "NotPetya" o "EternalPetya" nel giugno 2017, e per il sabotaggio di una rete elettrica ucraina nell'inverno del 2015 e del 2016. Ha anche dato sostegno a quattro 007 accusati di aver attentato all'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche all'Aja. Tra i tanti nomi di battaglia, Sandworm – che deriva da 'Dune' di Frank Herbert – ha firmato nel febbraio 2018 il sabotaggio della cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali di PyeongChang, tentando di coinvolgere la Corea del Nord.

E proprio a Pyongyang c'è il secondo nome della lista di possibili sospetti della campagna di azioni destabilizzanti che hanno colpito i Paesi europei: il gruppo criminale informatico Lazarus Group, conosciuto anche come Hidden Cobra, o col nome in codice Apt38 (Advanced Persistent Threat 38). È al centro di una serie di gravi attacchi in tutto il mondo, anche attraverso il malware WannaCry, oltre al furto da 81 milioni di dollari dal conto di una banca del Bangladesh, un tentato prelievo dalla Vietnam Tien Phong Bank e l'hackeraggio alla Sony Pictures, nel 2014, per contrastare l'uscita della commedia satirica 'The Interview', sul leader Kim Jong-un. Da ultimo, secondo l'Fbi, potrebbe essere responsabile del furto del secolo ai danni di Binance da oltre 6 miliardi di dollari.

C'è poi la Cina, dove alcune società sono accusate di aver supportato attacchi informatici, come Operation Cloud Hopper, con l'obiettivo di rubare dati commercialmente sensibili dalle multinazionali di tutto il mondo. E Pechino dispone del primo e più esteso cyber-esercito mondiale, considerato responsabile di migliaia di violazioni di siti e banche dati.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni