Un'indagine del Wall Street Journal basata su documenti interni svela come la ZRON elabori dati sensibili di governi stranieri, inclusi partner e rivali, per agenzie cinesi.
Una società cinese di cybersicurezza avrebbe utilizzato l'intelligenza artificiale (IA) per trasformare grandi quantità di dati sottratti a governi stranieri in informazioni facilmente utilizzabili dalle agenzie di sicurezza cinesi. Lo scrive il "Wall Street Journal" sulla base di un archivio di documenti interni della società Zhengzhou Zhirong Network Technology, o ZRON, esaminato dal quotidiano. Ansa.
Secondo quest'ultimo la società, che offre servizi di hacking a pagamento, si sta evolvendo in una sorta di agenzia privata di intelligence, sfruttando i progressi dell'IA e di altre tecnologie. I materiali interni mostrano un'offerta di dati sensibili che sarebbero stati ottenuti dai sistemi di posta elettronica di governi stranieri, inclusi paesi considerati rivali, ma anche partner della Cina.
Tra i documenti nell'archivio figurano corrispondenza diplomatica russa, preparativi per visite di leader stranieri nelle Filippine e verbali riservati di una riunione nell'ufficio del premier pachistano. L'archivio comprende inoltre rapporti di intelligence che sembrano basarsi almeno in parte sui dati rubati, chat interne e una presentazione destinata a potenziali clienti, riferisce il "Wall Street Journal".