Tecnologia

Bill Gates lancia l'allarme sull'IA e propone a Xi Jinping un'azione globale per la tutela del lavoro

Il cofondatore di Microsoft vuole incontrare il presidente cinese per discutere la creazione di 'riserve umane' e la gestione dei pericoli occupazionali, accusando il settore tech di minimizzare i rischi.

26 agosto 2026
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Bill Gates vuole incontrare entro la fine dell'anno il presidente cinese Xi Jinping per proporgli uno sforzo globale contro i rischi dell'intelligenza artificiale e ritiene che la società dovrebbe "riservare agli esseri umani fino al 40% degli attuali posti di lavoro". Lo ha detto in un'intervista a Reuters, pubblicata online, in occasione della pubblicazione di un saggio di 6000 parole sull'argomento. A Reuters Gates ha inoltre definito l'IA "una pietra miliare evolutiva che richiede un'incredibile gestione politica da parte della società nel suo complesso".

"Molti posti di lavoro scompariranno per sempre", avverte nel libro, secondo quanto riferisce il Financial Times. Gates ha spiegato a Reuters di ritenere che la Cina potrebbe accettare restrizioni alla diffusione di modelli di IA potenzialmente pericolosi se fossero gli Stati Uniti a muoversi per primi. "Il mondo intero seguirebbe", ha affermato.

Secondo il Financial Times, Gates propone nel libro di creare vere e proprie "riserve umane" per alcune attività, soprattutto a tutela dei lavoratori "che non possono cambiare lavoro facilmente". "Mi piace l'espressione 'riserva umana' perché mi fa pensare alle riserve naturali", scrive. Tra gli esempi cita la sanità: un robot potrebbe tecnicamente comunicare a un paziente una diagnosi incurabile, osserva, "eppure non dovrebbe". Nel saggio, spiega poi Ft, il cofondatore di Microsoft avverte che la tecnologia toccherà quasi ogni ambito della vita e della politica e che i governi non sono pronti: "Purtroppo, al momento non ci stiamo preparando".

L'IA più pericolosa di quanto si pensi

Bill Gates avverte: l'intelligenza artificiale rappresenta una grave minaccia per l'occupazione e la vita umana e affrontare i rischi che comporta dovrebbe essere la "priorità assoluta a livello mondiale". "Nel 1933 durante la Grande Depressione, la disoccupazione negli Stati Uniti raggiunse il 25%. L'IA potrebbe non raggiungere tali livelli, ma il suo impatto non si esaurirà in un ciclo economico", ha messo in evidenza.

In un'intervista al New York Times, Gates denuncia che il settore tecnologico sta minimizzando le minacce dell'IA perché in gioco ci sono miliardi di dollari. "In privato, chi capisce quanto questa tecnologia sta migliorando, è molto preoccupato", afferma Gates sottolineando come pochi nel settore tecnologico sono però disposti ad ammetterlo pubblicamente. "Ormai si dicono l'un l'altro: 'non dirlo, ci danneggia, in gioco ci sono i miliardi di dollari che stiamo cercando di raccogliere'".

Gates spiega che il suo allarme è legato al fatto che l'intelligenza artificiale ha superato le sue aspettative e che il settore ha ignorato alcuni eventi significativi - come la possibilità che l'IA sfugga al controllo dei suoi creatori - che in passato avrebbero richiesto maggiore cautela.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni