Arsenal
1
Olympiakos Piraeus
2
fine
(0-0 : 0-1 : 1-1)
Arsenal
EUROPA LEAGUE
1 - 2
fine
0-0
0-1
1-1
Olympiakos Piraeus
0-0
0-1
1-1
 
 
20'
BA OUSSEYNOU
 
 
53'
0-1 CISSE PAPE ABOU
 
 
58'
CAMARA MADY
1-1 AUBAMEYANG PIERRE-EMERICK
113'
 
 
 
 
119'
1-2 EL-ARABI YOUSSEF
BA OUSSEYNOU 20'
CISSE PAPE ABOU 0-1 53'
CAMARA MADY 58'
113' 1-1 AUBAMEYANG PIERRE-EMERICK
EL-ARABI YOUSSEF 1-2 119'
First leg (1-0), agg (2-2), OLYMPIAKOS PIRAEUS, AET.
Venue: Emirates Stadium.
Turf: Desso GrassMaster (Surface composed of natural grass combined with artificial fibres).
Capacity: 60.260.
Referee: Davide Massa (ITA).
Assistant referees: Filippo Meli (ITA), Alberto Tegoni (ITA).
Fourth official: Piero Giacomelli (ITA).
Video Assistant Referee: Michael Fabbri (ITA).
Assistant Video Assistant Referee: Stefano Alassio (ITA).
28/2: Europa League round of 16 draw.
Ultimo aggiornamento: 28.02.2020 00:11
Ma che rumore fa un buco nero?
Tecnologia
31.01.2019 - 12:030

Ci è arrivata l'eco di un buco nero

Grazie a un 'orecchio' elettronico – il Nicer – montato sulla stazione spaziale orbitante

Ascoltata da uno strumento a bordo della Stazione Spaziale Internazionale l'eco di un buco nero con una massa dieci volte maggiore rispetto a quella del Sole e distante circa 10mila anni luce, nella direzione della costellazione del Leone.

Emesso mentre il corpo celeste divorava una stella, il segnale è stato analizzato dalla ricerca pubblicata su Nature e coordinata dall'astrofisica Erin Kara, dell'università del Maryland e del Goddard Space Flight Center della Nasa.

L'eco captata dallo strumento Nicer, a bordo del laboratorio orbitale, è un impulso a raggi X, che è stato emesso dal buco nero che si chiama J1820, mentre stava aspirando gas da una stella con cui forma una coppia. In pratica mentre il gas precipita verso il buco nero emette raggi X e questi si riflettono sullo stesso materiale in caduta generando un'eco. L'analisi di questo fenomeno ha permesso di ricostruire i cambiamenti nelle dimensioni del materiale che precipita verso il buco nero e che forma una ciambella intorno al corpo celeste. Finora, ha detto Kara, echi di questo tipo erano stati osservati solo nei buchi neri supermassivi, la cui massa è pari a miliardi di volte quella del Sole e subiscono cambiamenti molto lentamente. Osservarli in buchi neri come J1820, che si evolvono molto più velocemente, significa che "possiamo vedere i cambiamenti nel materiale che li circondano su scale temporali umane".

Lo studio di fenomeni come questo è cruciale per fare luce su come si evolvono i buchi neri, "pasto" dopo "pasto" e su come influenzano le galassie in cui risiedono.

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