Casa Puccini a Vacallo, l'avanzata dell'ultradestra e le nuove fermate del bus ad Arbedo
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Casa Puccini a Vacallo, l'avanzata dell'ultradestra e le nuove fermate del bus ad Arbedo

26 ottobre 2026
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Gentili lettrici e lettori,

A Vacallo i proprietari di Casa Puccini vogliono vendere entro fine anno, altrimenti l'immobile va sul mercato: il Municipio chiede al Consiglio comunale il credito per comprarlo e farne un luogo di cultura. Nel commento, Roberto Antonini guarda all'avanzata dell’ultradestra in Europa e in America Latina, mentre la sinistra sembra disarmata. Ad Arbedo il bus potrebbe arrivare in quattro nuovi punti del quartiere, e il Consiglio comunale del 14 dicembre è chiamato a votare sulla progettazione.

Un milione e undicimila franchi per comprare la casa dove Giacomo Puccini lavorò a parti della Manon Lescaut. Il Municipio di Vacallo chiede il credito per acquistare Casa Puccini, tutelata dal Cantone: al pianterreno e al primo piano potrebbe nascere una scuola di musica con un piccolo spazio per i concerti, mentre nel seminterrato si pensa a una foresteria con due camere. Lo stabile è anche un tassello del progetto di co-housing, ma l’Esecutivo precisa che l’acquisto non vincola il Consiglio comunale. I proprietari vogliono vendere entro fine anno, altrimenti la casa va sul mercato. Prisca Colombini racconta cosa ha in mente il Comune.
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Dalla Francia alla Germania, fino all’America Latina, l’ultradestra avanza anche dove la logica direbbe il contrario. Nel suo commento, Roberto Antonini parte dal paragone che lo storico Johann Chapoutot fa con gli anni Trenta e passa in rassegna casi che sembrano smentire ogni coerenza: dai giovani francesi che guardano a Marine Le Pen mentre la piazza chiede più welfare, alla leader dell’AfD Alice Weidel, lesbica e sposata con una donna srilankese. E la sinistra, scrive, sembra disarmata un po’ ovunque.
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Quattro nuove fermate del bus per Arbedo, da via Taida a via Alle cascine. Il Municipio di Arbedo-Castione chiede al Consiglio comunale, che si riunisce il 14 dicembre, 60mila franchi per progettare il prolungamento della linea 8. Serve a compensare il nuovo tracciato della linea 1, più diretto verso la stazione di Castione ma che lascerà senza servizio alcuni punti del quartiere. Messa in esercizio prevista nel 2028-29. Lo riporta la Redazione Bellinzona.
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