Care lettrici e cari lettori,
Benvenuti all'appuntamento odierno con la nostra newsletter. Oggi vi portiamo nel cuore di inchieste e riflessioni che scuotono le fondamenta del nostro Cantone: dal ruolo di Lugano come porto sicuro per le ricchezze degli autocrati dell'Asia centrale, fino alla provocatoria analisi del sistema di potere e nomine che governa la vita pubblica ticinese.
Come ha fatto Lugano a trasformarsi nel "giardino di casa" di una delle cleptocrazie più ricche e discusse al mondo? Questa inchiesta svela i legami tra il clan Nazarbayev e il Ceresio, tra ville di lusso, permessi di soggiorno fittizi e il lucroso commercio di petrolio. Un intreccio di politica e affari dove la cultura è stata usata come "ammorbidente" per tessere relazioni con un regime autoritario. Un'analisi profonda su quello che viene definito "Luganistan", firmata da Federico Franchini.
➜ Leggi l'articolo completo (Tempo di lettura ~6 minuti)
È possibile definire "di stampo mafioso" il sistema di nomine politiche in Ticino? Una recente sentenza apre le porte a una riflessione amara e necessaria sulla spartizione delle cariche pubbliche tra i partiti, dai consigli di amministrazione alla magistratura. L'analisi mette a nudo i meccanismi di potere, i concorsi "cuciti su misura" e il presunto pizzo versato ai partiti per garantire carriere e influenze. Nel commento del direttore Daniel Ritzer.
➜ Leggi l'articolo completo (Tempo di lettura ~3 minuti)
Per restare sempre aggiornati sui fatti che contano e approfondire queste e altre notizie, vi invitiamo a visitarci su laregione.ch. Buona lettura.