Care lettrici e cari lettori,
L'edizione di oggi si apre con una ricostruzione dettagliata del caso Zali, ripercorrendo tappe e silenzi di una vicenda che scuote il Ticino. Spazio poi a una riflessione critica sul futuro dell'intelligenza artificiale e a un viaggio storico tra le pieghe del rapporto, meno lineare di quanto si pensi, tra la Svizzera e il fascismo.
Cosa è successo davvero tra il 2021 e oggi? Vi proponiamo una cronologia serrata che mette in fila segnalazioni, verbali concitati e decisioni giudiziarie che hanno portato all'apertura di un procedimento penale a carico del consigliere di Stato Claudio Zali. Un intreccio di nomi e date che solleva interrogativi profondi sull'operato della magistratura e sul destino di ‘Sabrina’, la donna la cui voce ha dato inizio a tutto. Nel racconto del direttore Daniel Ritzer.
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L'intelligenza artificiale ci sterminerà davvero o siamo di fronte a una nuova forma di ‘professione di fede’ aziendale? Mentre i vertici delle grandi tech company parlano di rischi di estinzione, emerge il sospetto che dietro gli allarmi apocalittici si celi una dottrina per iniziati. Ma il vero pericolo per la società potrebbe essere molto più concreto e meno ‘digitale’ di quanto ci vogliano far credere. Il commento di Ivo Silvestro.
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E se la Svizzera non fosse stata l'isola immune al fascismo che la narrazione ufficiale ha sempre descritto? Dal contestato dottorato honoris causa conferito dall'università di Losanna a Benito Mussolini nel 1937, fino alle ambiguità del Ticino e al ‘ducetto di Porza’, un nuovo studio storico scoperchia un vaso di Pandora fatto di reti di influenza e simpatie inaspettate. Di Federico Franchini.
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