Cari lettori e care lettrici,
L’edizione di oggi approfondisce i retroscena tecnici della demolizione dell’ex Macello a Lugano, analizza – per gioco ma neanche troppo – gli scenari politici futuri per il Dipartimento delle finanze e dell’economia e segue le ore decisive per la sopravvivenza dell’Ac Bellinzona.
La vera motivazione della controversa notte della demolizione dell’ex Macello sembra emergere dalle carte della perizia tecnica: il tetto non era pericolante e l’analisi dell’ingegnere incaricato dalla Procura, illustrata da Dino Stevanovic, smentisce la principale giustificazione usata per l’intervento delle ruspe nel maggio 2021, rivelando che la struttura avrebbe retto persino al carico della neve. Esistevano alternative meno drastiche per impedire la rioccupazione? La risposta del perito apre nuovi interrogativi sulle responsabilità di quella notte.
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Nel commento del direttore Daniel Ritzer viene delineato uno scenario politico tanto provocatorio quanto possibile per il 2027: l’Udc alla guida del Dipartimento finanze ed economia. Tra partiti che cercano la propria “comfort-zone” e finanze cantonali sull’orlo del collasso, la riflessione si spinge fino alla necessità di toccare il fondo per poter finalmente rinascere. Un’analisi tagliente su un Cantone che sembra aver perso la bussola politica ed economica.
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È il giorno della verità per l’Ac Bellinzona: un summit decisivo tra Pablo Bentancur e Renato Sergi rappresenta l’ultimissima speranza per evitare il fallimento e l’umiliazione della ripartenza dalla Quinta lega. Stefano Marelli ci trascina nel cuore di una crisi societaria drammatica, dove l’uomo più contestato dalla piazza granata paradossalmente diventa l’unica ancora di salvezza.
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