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Ucraina, SSR e la voce di Ermal Meta: le notizie del giorno

25 febbraio 2026
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Cari lettori,

Oggi la nostra newsletter vi porta nel cuore delle vicende che segnano il nostro tempo: dalla straziante realtà di un’Ucraina che resiste da quattro anni, alla discussione cruciale sul futuro del servizio pubblico radiotelevisivo in Svizzera. Non mancherà uno sguardo al mondo della musica, con Ermal Meta che da Sanremo lancia un potente messaggio sui bambini vittime dei conflitti.

Sono passati quattro anni da quel terribile 24 febbraio 2022, e l’Ucraina continua a sanguinare, ma anche a resistere. Questo reportage ci porta tra le macerie e le storie di chi, nonostante la furia cieca della guerra, prova a vivere e a lottare. Dalle lacrime di una figlia per un soldato caduto, al seminarista diventato cappellano militare, fino ai messaggi in bottiglia di chi non sa se rivedrà i propri cari: un racconto toccante che svela lo strazio senza fine di un Paese in apnea, come narrato da Cristiano Tinazzi.
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L'iniziativa ‘200 franchi bastano!’ non è solo una questione di canone, ma mira a ridefinire i rapporti di forza tra pubblico e privato nel settore mediatico svizzero. Nel suo commento, Stefano Guerra analizza come i promotori si ergano a paladini del potere d’acquisto, ma in realtà intendano indebolire il servizio pubblico per favorire i media privati. Una riflessione profonda che smaschera le vere poste in gioco di questa votazione.
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Da Sanremo, Ermal Meta alza la voce con ‘Stella stellina’, una canzone che è un grido di resistenza e speranza per i bambini vittime delle guerre. Il brano, ispirato dalla sua stessa figlia, si fa portavoce di chi non ha voce, con radici in Palestina ma un messaggio universale. Un’intervista esclusiva di Beppe Donadio, inviato a Sanremo, dove l’artista spiega la sua scelta di non tacere e di usare la musica come strumento di denuncia sociale.
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Per approfondire queste e altre notizie, vi invitiamo a visitare il nostro sito laregione.ch. Buona lettura!

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