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Riflessioni sul Rabadan, la sfida dei frontalieri e il potere del territorio

20 febbraio 2026
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Cari lettori,

questa edizione della nostra newsletter vi porta al cuore delle discussioni che animano il Ticino. Affronteremo il bilancio del Rabadan tra divertimento e preoccupazioni giovanili, l'annosa questione dei frontalieri con nuove polemiche e la prospettiva di Berna, e infine un'affascinante analisi su come il territorio plasmi la nostra società e le dinamiche di potere. Tre temi diversi, ma tutti cruciali per comprendere le sfide e le evoluzioni del nostro Cantone.

Il Rabadan è finito, ma il dibattito sul ‘sano divertimento’ è appena iniziato. Dopo un'edizione di successo, il sindaco di Bellinzona, Mario Branda, invita a una riflessione approfondita sull'abuso di alcol tra i giovani, pur riconoscendo che la maggior parte delle persone si comporta bene. Non si tratta di rivoluzionare il Carnevale, ma di affrontare temi sensibili che le consigliere comunali Maura Mossi Nembrini e Lorenza Giorla Röhrenbach hanno portato all'attenzione, con proposte che vanno dalla tutela dei minorenni alla revisione della gestione degli spazi pubblici. Qual è il ruolo dei genitori in questo contesto e come si concilia la tradizione carnevalesca con la sicurezza e il benessere dei più giovani? Nell'articolo di Marino Molinaro, l'analisi del sindaco bellinzonese.
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Ancora una volta, il tema dei frontalieri accende il dibattito in Ticino, trasformandosi in un vero e proprio ‘cane che si morde la coda’. Tra mozioni interpartitiche per congelare i ristorni e le secche risposte di Berna che non vede violazioni negli accordi, la tensione cresce. Ma qual è il vero nodo della questione che alimenta il malcontento e rischia di rendere la situazione esplosiva? Il commento di Jacopo Scarinci indaga le ragioni profonde dietro le polemiche, dai salari bassi alla perequazione finanziaria intercantonale, e si chiede se il problema non sia altrove.
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Sapevate che il modo in cui percepiamo il ‘giusto’ e lo ‘sbagliato’ è profondamente influenzato dallo spazio in cui viviamo? Il ricercatore dell’Accademia di architettura Mosè Cometta svela il nesso nascosto tra potere e territorio, dimostrando come le scelte urbanistiche plasmino gli immaginari collettivi e generino veri e propri ‘campi di battaglia’ tra visioni divergenti. Dalla velocità in città al dilemma etico delle valli ticinesi, scoprite come il concetto di ‘giustizia spaziale’ possa ridefinire il nostro ‘contratto territoriale’ e perché la reversibilità sia cruciale per una pianificazione lungimirante. L'approfondimento della vicedirettrice Cristina Pinho vi guiderà in questa affascinante analisi.
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Speriamo che questi approfondimenti abbiano stimolato la vostra curiosità. Per rimanere sempre aggiornati e scoprire tutti gli articoli, vi invitiamo a visitare il nostro sito laregione.ch. Buona lettura!

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